First Ikebana of 2019

Il 2019 è iniziato e anche la mia attività di ikebanista è ripresa. Come primo ikebana dell’anno cerco di realizzare sempre uno stile base.
Questo esercizio lo faccio per riscoprire una composizione che ho fatto all’inizio del mio percorso realizzata oggi con l’esperienza e consapevolezza dei miei anni di studio.

Quest’anno ho scelto di realizzare una Variation No.3 Upright Style Nageire.

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Magnolia e lilium – Ikebana e foto mie

Venerdì uscita da lavoro sono passata del mio grosista, ho scelto i fiori e per strada ho raccolto dei rami. La mattina dopo, quando mi sono messa in giardino a realizzare il mio ikebana (era una bellissima giornata di sole e si stava bene) mi sono resa conto che i rami che avevo pensato di usare non si  adattavano alla “forza” dei fiori, avrei dovuto usare dei rami con delle foglie più presenti.

Facendo un giro in giardino trovato perfetti dei rami di magniolia. Presi i rami, ho pulito le foglie per renderle lucide, ho scelto il vaso (questo vaso l’ho comprato all’inizio del mio percorso di studio su un sito giapponese) e ho iniziato ad osservare il materiale.

Posto nel vaso l’ancoraggio (Jumonji-dome) ho scelto attentamente tra tutti i rami quello che sarebbe diventato lo Shin, poi il Soe e per ultimo i fiori per l’Hikae. Ho unito altri fiori e foglie e ho fatto la foto.

La composizione non mi ha dato problemi nel senso che non avevo niente da “inventare” solo da eseguire nella maniera corretta. Ma anche questo tipo di composizioni nasconde delle insidie per un “maestro”. Se non scegli correttamente il materiale la composizione non avrà equilibrio, se non ancori bene i rami non resteranno in  posizione sciupando l’armonia. Per fortuna questo non è successo e ho avuto anche i complimenti dei Maestri sia per la scelta dei materiali che per la realizzazione.

Devo dire che mi piace e confrontato con quello che feci all’inizio del mio percorso (consevo tutte le foto) ci corre un abisso, ma tutti noi cominciamo da zero, l’mportante e non fermarsi mai e non stancarsi d’imparare cose nuove.

Grazie ai miei Maestri e alle mie compagne di viaggio, questo non accade.

A presto risentirci.

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Un saluto al 2018

Tra cinque giorni è Natale e poi dopo poco il 2018 finirà lasciando il testimone ad un nuovo anno che promette molto bene per l’Ikebana del Concentus Study Group. Ma dei progetti futuri ci sarà tempo per parlare.

Lo scorso fine settimana io ed Ilaria siamo andate a Roma per vivere una due giorni con le altre compagne e prendere lezione dai nostri Maestri che ogni volta inventano cose nuove per stimolare la nostra creatività.

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Concentus a pranzo 🙂

Lavorare a casa esercitandosi sforzandosi di proporre cose nuove è un buonissimo esercizio, ma di tanto in tanto, anche se adessio siamo Maestri, è bene confrontarsi con altre persone e vivere l’atmosfera del gruppo. Per questo si fanno i Workshop e crechiamo di andare il più possibile a Roma per seguire le lezioni del Concentus.

Il gruppo ogni anno cresce e progetta cose sempre più belle da fare e realizzare tutti insieme.

Per queste due giornate abbiamo sviluppato alcuni temi vecchi e nuovi ma con una consapevolezza ed esperienza diversa che ha dato, ovviamente,  risultati diversi. Per me questo è il processo di crescita in un’Arte!

Il primo “Glass Containers”

Glass container
Foto Luca Ramacciotti

Poi un lavoro sul movimento “Composition Expressing a moviment” ispirandosi da una bellissima foto di danza del Fotografo Lorenzo Montanelli.

Il terzo esercizio è stato quello di realizzare un ikebana che nell’aspetto non ha niente di particolare ma la difficoltà era nel creare un sistema di aggancio che lo rendesse particolaremente stabile, a prova di trasporto!

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Foto Luca Ramacciotti

Il quarto lavoro è stato il più creativo, se non altro per il materiale usato e credo per la prima volta sicuramente in Italia ma forse anche altrove.

Il tema era “Free Style arrangement using student’s hand-made containers”

Lego
Foto Luca Ramacciotti

Per questo lavoro sono tornata “bambina” per due ore. Il Lego una passione che mi riporta all’infanzia. Ho amato questo lavoro e ringrazio Lucio Farinelli e Luca Ramacciotti per averci proposto questo tema.

E per ultimo uno “Tsubo vase” con un fissaggio nuovo.

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Foto Luca Ramacciotti

Con questo lavoro auguro a tutti un Buon Natale e un felice 2019 che per noi del Concentus sarà ricco di nuovi appuntamenti e nuovi lavori e “Sempre avanti sulla via dei fiori”

A presto risentirci.

Antwerpen II

Dopo la bellissima visita alla mostra del Branch Olandese del Venerdì, il Sabato mattina ci siamo recati nell’Atelier di Ilse (in questo momento in trasferta perchè sta ristrutturando il suo). Il tema delle due giornate è stato le tecniche di fissaggio con il filo.

For this international teachers class we practiced on fixation techniques with wire, and we made an autumn arrangement applying these fixation techniques.

Argomento e tecniche molto interessanti. Come ci ha spegato Ilse queste tecniche di fissaggio sono alla base ti tutte le grandi installazioni/composizioni. Padroneggiare queste tecniche è fondamentale per la crescita in quest’arte.

Nella prima parte abbiamo unito pezzi di legno senza molto senso, solo per prendere confidenza con i vari tipi di fissaggio, nel pomeriggio invece dovevamo costruire una struttura che fosse autoportante utilizzando le tecniche provate la mattina.

Per una questione di spazio abbiamo deciso di lavorare a coppie e naturalmente si sono formate due squadre, io e Luca e Ilaria e Lucio. Devo dire che ci siamo divisi bene, ho lavorato benissimo con Luca, unione di mente e d’intenti e il risultato mi ha emozionato.

Finita la struttura per renderla più “ikebana” abbiamo pensato di unirci i legni dell’esercizio della mattina che casualmente erano rossi.
Un nuovo ed importante insegnamento è venuto da Ilse al momento di unire le due strutture. “Qualsiasi cosa si unisca in un ikebana deve avere un legamen con ciò che è già stato fatto e armonizzarsi all’insieme, non deve mai dare l’impressione di essere appoggiato per caso”.

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Luca & Io
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laria & Lucio

Il giorno seguente la Domenica mattina, abbiamo lavorato nuovamente con rami e legni alla costruzione di una struttura, che permettesse di creare un ikebana, funzionando da sostegno per il materiale vegetale.

In pratica la funzione della struttura non è quella di renderla visibile, ma di essere lo “srumento” che permette di fissare il materiale vegetale, non potendolo fermare in altro modo in una istallazione e/o grande composizione.
Quindi non è l’intreccio di rami il protagonista, ma è il sostegno.

Insegnamenti preziosi che ringrazio Ilse di averli condivisi con noi, ogni volta che le nostre strade si incrociano sento di fare un passo in più sulla via dei fiori.

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Silvia Barucci
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Luca Ramacciotti
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Ilaria Miberlli
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Lucio Farinelli

A presto risentirci.

 

 

Sogetsu Branch Nederland

Lo scorso fine settimana siamo partite per l’Olanda (io e Ilaria), dove avremmo dovuto ricongiungerci con Luca e Lucio a Breda, cittadina olandese vicino a Gilze, dove si svolgeva una mostra del Branch Olandese di Anne-Riet Vugts.

Arrivate a Gilze, un piccolo paesino della campagna olandese, volevamo raggiungere la sede della mostra ma non esistevano ne taxi ne autobus e ovviamente pioveva. Luca e Lucio non sarebbero venuti perchè il loro aereo aveva due ore di ritardo e quindi ho chiesto aiuto alle uniche persone che conoscevo: Ilse e Ben. Per fortuna Ilse ha risposto alla mia richiesta di aiuto ed è venuta a prenderci per portarci alla mostra.

Devo dire che ne è valsa la pena, la mostra ci ha catapultato in un mondo fatto d’ikebana diversi da quelli che conoscevamo, le composizioni erano un misto tra ikebana e sculture ma sicuramente opere d’arte.

Alcune installazioni si trovavano all’esterno del complesso espositivo ricavato da una vecchia fornace di mattoni ristrutturata.

Ma la mostra era all’interno, bellissima e interessantissima, piena di idee e spunti per futuri lavori.

A questo link trovate su FB le foto di Monique Keramiek della mostra sono molto belle e vi consiglio di andare a vederle ALBUM DELLA MOSTRA.

Durante il discorso di apertura della mostra, Anne-Riet ci ha presentato a tutti come rappresentanti Italiani della Sogetsu appartenenti al Concentus Study Group di Roma, un grande onore devo dire e tanto ogoglio per essere lì a rappresentare il nostro gruppo in Olanda.

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Discorso di apertura della mostra del Branch Olandese

La cosa bella è stata che poi tante persone si sono avvicinate a noi per conoscerci dicendo che avevano visto le nostre foto e i nostri lavori su FB. 🙂
Mi è dispiaciuto molto che Luca e Lucio non fossero persenti, ma sono stata felice di aver rappresentato il nostro gruppo in questa trasferta olandese.

Alla chiusura della mostra siamo andati con Ilse e le sue amiche ad Anversa, il giorno dopo ci aspettava la “International teachers class”. Ma di questo vi racconto nel prossimo post.

A presto risentirci.

 

Condividere la “via dei fiori”

Sono un pò in ritardo ma il tempo vola e già siamo ad organizzare il prossimo importantissimo evento ad Ivrea.

Il Workshop è stato un successo come tutti quelli organizzati dal Concentus Study Group.
I temi trattati molto belli ed insoliti.
Il Sabato è iniziato con la bella conferenza della Maestra Alicinio che ci ha raccontato la sua vita e come si è indelebimente intrecciata a quella dell’Ikebana. Esperienze bellissime e ricordi unici, come l’aver conosciuto Hiroshi Teshigahara.

Poi nel pomeriggio il primo Workshop tenuto dal Maestro Lucio Farinelli sull’Aloe.
L’Aloe è una pianta molto bella e con un forte carattere, sono stare realizzate delle composizioni bellissime da tutti i partecipanti (a questo link puoi vedere tutte le foto del workshop).

Io ed Ilaria avevamo già provato l’Aloe in un incontro di qualche tempo fà, una lezione speciale fatta fuoricorso a Roma.

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Aloe e celosia – Foto Luca Ramacciotti
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Aloe e ortensia – Foto Luca Ramacciotti

Visto che avevamo già usato l’Aloe, Lucio ci ha consigliato di provare con la Sanseveria cilindrica. Una pianta molto particolare, rigida e statica. E’ stata una bella sfida.

Ecco qua i miei ikebana.

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Sanseveria cilindrica, ortensia e gypsophila – Foto Lorenzo Palombini
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Sanseveria cilindrica, ortensia e gypsophila – Foto Lorenzo Palombini

La Domenica mattina ci siamo divisi in due gruppi, uno seguito dal Maestro Farinelli e uno dal Maestro Luca Ramacciotti.

Il mio gruppo ha iniziato con Lucio a realizzare un ikebana abbinato ad un capo d’abbigliamento. Nello specifico una camicia che per l’occasione era posizionata su un manichino e noi dovevamo rendere con i fiori un elemento unico.

Esperimento molto particolare, creare un ikebana che si armonizzasse con un elemento completamente nuovo. Certo i nostri Maestri sono spesso fonte d’ispirazione per le sfide che ci lanciano, Ikebana e profumi, Ikebana e Gourmet, questa volta Ikebana e vestiti.
La difficoltà comune in questi temi è quella di integrare l’ikebana ad una forma d’arte completamente diversa dalla nostra.

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Girasoli, edera e gypsophila – Foto Lorenzo Palombini

Poi il pomeriggio ci siamo scambiati i maestri e con Luca abbiamo affrontato il tema 5-7 “Ikebana solo con materiale non convenzionale”. Un tema molto difficile ma che io amo molto, esattamente non saperi dire perchè ma lo sento abbastanza vicino ed infatti mi sono cimentata diverse volte in questo tipo di realizzazioni.

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Maateriale non convenzionale – Foto Lorenzo Palombini

Devo dire che tutte le volte che ho lavorato con questo tema ho realizzato cose a mio avviso interessanti.

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Laboratorio ad Anversa con Ilse Beunen
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Laboratorio ad Anversa con Ilse Beunen
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Esercizio fatto a casa – ikebana e foto miei

 

Adesso ci aspetta una nuova sfida, una bellissima mostra al Museo Civico d’Ivrea, ma la cosa più bella è che esporranno 5 scuole d’ikebana contemporaneamente e per la Sogetsu in Italia hanno chiesto a noi del Concentus di rappresentarla. Un vero onore del quale sono molto orgogliosa e di cui sento tutta la responsabilità.
Parteciperò con i Maestri Luca Ramacciotti, Lucio Farinelli e Ilaria Mibelli e le due compagne di viaggio Chiara Giani e Patrizia Ferrari.

Al nostro ritorno tutto il racconto.

A presto risentirci.

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Locandina della mostra

Un nuovo workshop targato Concentus

Ci siamo, tutto è pronto per il prossimo workshop internazionale organizzato dal Concentus Study Group.

Lucio Farinelli e Luca Ramacciotti hanno organizzato tutto alla perfezione (come sempre del resto) adesso aspettiamo venerdì per ritrovarci a Roma per la cena prima del workshop.

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Locandina dell’evento

Come si vede dalla locandina il workshop si compone di tre laboratori d’ikebana con temi molto particolari e la conferenza della Maestra Alicino che si svolgerà il Sabato mattina.

Una nuova occasione per rincontrare amici e per conoscerne di nuovi e come sempre sarà bellissimo perchè vivere due giorni full immersion nell’ikebana fa bene al cuore.

Io per il momento preparo la valigia e vi racconterò tutto al mio ritorno.

A presto risentirci.

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I badge sono pronti 🙂

 

 

Si parte! Destinazione Sonne-Luna

Ci siamo! Domani mattina ritrovo alla Stazione Santa Maria Novella di Firenze e via verso una nuova avventura!

Destinazione Merano per partecipare con una mostra, due workshop e una conferenza alla Primavera Meranese. Il Concentus Study Group partecipa come gruppo italiano di Ikebana Sogetsu e sarà presente anche l’amica ed ikebanista Angelika Mühlbauer (Monaco di Baviera).

La mostra si terrà presso l’Hotel Terme Merano e le Terme di Merano e sarà dedicata agli haiku . Ogniuno di noi ha ideato il suo ikebana in relazione all’haiku scelto.

Del concentus parteciperanno Luca Ramacciotti, Lucio Farinelli, Patrizia Ferrari (grande organizzatrice che ci ha proposto la partecipazione all’evento) Lucia Coppola, Silvia Barucci, Ilaria Mibelli, Chiara Giani, Silvia Sordi, Rumiana Uzunova. Direi un bel gruppo veramente!

Ci ritroveremop tutti a Merano entro venerdì e passeremo un bellissimo fine settimana stando insieme e condividendo la nostra passione.

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In giro per Merano

Vi racconterò tutto al mio ritorno.

Ikebana a Firenze nel Tepidarium del Roster

Nel 1880 la Federazione orticola italiana incarica la Regia società toscana di orticultura di organizzare a Firenze la prima esposizione nazionale di orticultura da tenersi nel giardino che ancora oggi visitiamo. In questa occasione fu deciso di realizzare un tepidario (o Tepidarium), ovvero una grande serra riscaldata attraverso delle stufe, destinata ad accogliere le piante più esotiche.

Per chi fosse interessato questo è il link all’articolo completo.

Ricordo quando ero piccola mio Nonno ci portava nei pomeriggi di primavera al giardino dell’Orticoltura a giocare insieme ai miei fratelli e ai miei cugini. Eravamo bambini e quello spazio verde nel centro della città ci dava la possibilità di essere “liberi”. Ho sempre osservato con curiosità la bellissima struttura del Tepidario che a quel tempo era chiuso, abbandonato a se stesso e lasciato “morire”.

Crescendo mi sono sempre chiesta perchè non lo avessero restaurato, consideravo quella struttura bellissima e mi dispiaceve vederla così decadente ed inutilizzata.

Dopo molti anni le mie passioni mi portano nuovamente in quel bellissimo giardino dove tutti gli anni la Società Toscana di Orticultura organizza la Mostra Mercato Primaverile dei fiori dal 25 Aprile al 1 Maggio.
Da circa sei anni io e Mauro partecipiamo come espositori perchè vendiamo il nostro vaso brevettato Florero per la coltivazione delle orchidee durante la manifestazione.

Cinque anni fà inizia il mio percorso con la scuola d’Ikebana e nella mia vita si aggiunge un nuovo capitolo dedicato ai fiori ed al mondo vegetale. Nei giorni della mostra girando per il giardino vedevo il bellissimo Tepidario, incima alla gradinata, e pensavo: “Se un giorno diventerò Maestro d’Ikebana voglio fare una dimostrazione in questa splendida serra”…

A volte i sogni si realizzano e questo è diventato realtà!

Grazie alla Società Toscana di Orticultura e al suo Presidente il Dott. Giuntoli, avremo la possibilità di fare una dimostrazione d’Ikebana nel Tepidario durante la mostra dei fiori di primavera, il 28 Aprile alle ore 15,30.
Io e Ilaria Mibelli (amica di viaggio sulla Via dei Fiori) realizzeremo degli ikebana in “diretta” illustrando i principi base delle composizioni ed alcune tecniche di realizzazione della nostra Scuola, la Sogetsu.
Saranno presenti alla dimostrazione i nostri Maestri Luca Ramacciotti e Lucio Farinelli del Concentus Study Group ed altri ikebanisti venuti da tutta Italia, i nostri amici e tutti quelli che vorranno partecipare.

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La locandina

L’ingresso al giardino e al Tepidario è libero e vi assicuro che durante la Mostra dei Fiori questo angolo di Firenze si trasforma in un mondo “incantato”.

 

Antwerpen a/r (3:3) sulla via del ritotno

E siamo a Domenica ultima mezza giornata di lavoro. Per iniziare affrontiamo un tema richiesto da Luca. “Without kenzan”. In questo tema la difficoltà maggiore è quella di trovare il punto di equilibrio in cui il materiale rimane relativamente stabile nel contenitore senza nessun tipo di supporto. Una sfida veramente bella e avvincente. Osservare e “sentire” il materiale è un passo fondamentale per trovarne l’equilibrio, ci si deve mettere in “contatto” con esso e assecondarne l’andamento ma cercando di dargli nella posizione che si desidera.

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L’ultimo tema affrontato è stato “Materiale secco, colorato e fresco”. Per questo tema si devono abbinare in modo armonico due tipologie di materiali molto diversi. Lo scopo è quello di integrare i due materiali realizzando un’insieme unico nell’ikebana.

Ilse ha fatto una sola correzione al mio lavoro ma direi fondamentale, ha inserito il “baffo” che va verso l’alto dicendomi: “this is the life line” come darle torto, quella linea ha dato vita a tutto l’ikebana. Grazie Ilse.

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Concludo ringraziando Ilse è Ben per l’ospitalità ed i miei Maestri per avermi invitato a partecipare a questo bellissimo incontro. Abbiamo un anno ricco di appuntamenti (molto belli ed interessanti) con il Concentus Stady Group ma ci sarà modo di programmare una nuova visita ad Anversa.

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Aspettando il treno in stazione ad Anversa

Pitti Fragranze 15 (2017)

Bellissima esperienza di gruppo, grande affiatamento ed unità d’intenti per il Concentus Study Group. Ottima risposta del pubblico presente alla quindicesima edizione di PITTI FRAGRANZE che si è svolta dal 8 al 10 Settembre (Stazione Leopolda) a Firenze.

In questa edizione il Concentus Study Group è stato impegnato in due dimostrazioni presso lo stand dei PROFUMI DEL FORTE, dove sono stati realizzati 6 ikebana “live” tre il venerdì dal Maestro Luca Ramacciotti e tre il sabato dal Maestro Lucio Farinelli.

Noi in queste occasioni (non siamo ancora diventate Maestro) aiutiamo nella preparazione, logistica, supporto morale e assistenza nel live. Insiomma brilliamo di luce riflessa ma riusciamo a vivere il momento con tutto quello che contiene. 

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foto Rinaldo Serra – grafica mia

I bellissimi ikebana realizzati dai maestri potete vederli nel post di Luca Ramacciotti la giusta dose, io voglio parlare di altro e precisamente delle sensazioni che mi ha lasciato questa esperienza,

E’ stata l’occasione per salutare amici vecchi e conoscerne di nuovi. Un doveroso saluto a Meo Fusciuni e Antonio Alessandria, che anche quest’anno mi hanno incantato con le loro creazioni l’Oblio e Gattopardo. Un incontro graditissimo quello con Marika Vecchiattini che vedo sempre con molto piacere.

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Meo Fusciuni
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ceramiche nello stand di Antonio Alessandria

Ho conosciuto poi tre nuovi “maghi” della profumeria, Min New York, Peccato Originale e la bravissima Francesca Bianchi.

Questa mostra mi ha dato anche l’occasione di mettere in pratica gli insegnamenti del maestro Serra e quindi per mio diletto ho scattato delle foto che pubblico con immenso piacere.

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pitti fragranze 15
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pitti fragranze 15
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pitti fragranze 15
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pitti fragranze 15
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pitti fragranze 15

Per concludere questa bellissima esperienza Luca ci ha proposto di realizzare (come lo scorso anno) un Ikebana inspirato al profumo che più ci ha colpito. Io ho scelto “UNDER MY SKIN” di FRANCESCA BIANCHI. Sono rimasta stregata da questa fragranza e dalla sua creatrice.

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il profumo di Francesca Bianci
Si conferma un’intuizione vincente quella di Luca Ramacciotti, unire profumi ed ikebana. Sono due arti diverse ma ognuna esprime quello che il “creatore” vuole trasmettere. I profumi coinvolgono i ricordi ed i sogni. L’ikebana il sentimento e lo spazio. 
Sto già pensando come realizzare il mio ikebana ma per il momento è solo una bozza nella mia mente, ma presto sarà realtà.

Appuntamento al prossimo post.