Si parte! Destinazione Sonne-Luna

Ci siamo! Domani mattina ritrovo alla Stazione Santa Maria Novella di Firenze e via verso una nuova avventura!

Destinazione Merano per partecipare con una mostra, due workshop e una conferenza alla Primavera Meranese. Il Concentus Study Group partecipa come gruppo italiano di Ikebana Sogetsu e sarà presente anche l’amica ed ikebanista Angelika Mühlbauer (Monaco di Baviera).

La mostra si terrà presso l’Hotel Terme Merano e le Terme di Merano e sarà dedicata agli haiku . Ogniuno di noi ha ideato il suo ikebana in relazione all’haiku scelto.

Del concentus parteciperanno Luca Ramacciotti, Lucio Farinelli, Patrizia Ferrari (grande organizzatrice che ci ha proposto la partecipazione all’evento) Lucia Coppola, Silvia Barucci, Ilaria Mibelli, Chiara Giani, Silvia Sordi, Rumiana Uzunova. Direi un bel gruppo veramente!

Ci ritroveremop tutti a Merano entro venerdì e passeremo un bellissimo fine settimana stando insieme e condividendo la nostra passione.

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In giro per Merano

Vi racconterò tutto al mio ritorno.

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Dimostrazione da Maestro

Come spiegato nel precedente post Sabato 28 Aprile Io ed Ilaria Mibelli abbiamo tenuto la nostra prima dimostrazione pubblica al termine della quale abbiamo ricevuto da Luca Ramacciotti (il nostro Maestro) il diploma da Maestro.

E’ stata una giornata bellissima e piena di emozioni e questi sono gli ikebana che testimoniano il nostro lavoro realizzati in “diretta” nelle due ore di dimostrazione.

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Moribana di Silvia Barucci e Nageire di Ilaria Mibelli poi trasformato in Variation No. 8 Combined Styles – Contenitori di Sebastiano Allegrini – Foto di Rinaldo Serra

Abbiamo iniziato entrambe con uno stile base per dare un’idea di quello che è il percorso di studio che via via si sviluppa con il tempo.

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“Tsubo” vases di Silvia Barucci – Tsubo di Sebastiano Allegrini – Foto di Rinaldo Serra

Questo è un tema che si affronta negli ultimi anni, ma come tipo di composizione è più tradizionale per questo l’ho realizzato per secondo.

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Dried, Bleanched, or Colored Materials di Silvia Barucci – Foto di Rinaldo Serra

Terzo Ikebana che ho realizzato inserisce il tema del materiale colorato.

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Using Both Fresh and Unconventional Materials di Silvia Barucci – Foto di Cristiana Tofani

Il materiale non convenzionale, uno dei temi che amo di più.

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Arrangement on a stand – Foto di Rinaldo Serra

Ikebana sullo Stand, tecnica usata all’ultimo Workshop Internazionale del Concentus Study Group tenuto da Ilse Beunen ed Anne-Riet Vugts lo scorso Ottobre a Roma,

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Foto Cristiana Tofani

Poi è stato il turno di Ilaria che ha realizzato i suoi 5 ikebana:

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With Flowers Only di Ilaria Mibelli – Contenitore di Luca Ramacciotti – Foto di Rinaldo Serra
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Composition of Mass and Line di Ilaria Mibelli – Contenitore di Sebastiano Allegrini – Foto di Rinaldo Serra
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A Variety of Materials – Maze-zashi – Contenitore di Cer – Foto di Rinaldo Serra
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Making a Container with Tubes di Ilaria Mibelli – Foto di Rinaldo Serra

Anche questo tipo di ikebana è stato realizzato al Workshop Internazionale tenuto da Ilse Beunen ed Anne-Riet Vugts.

Ma di tutti i bellissimi lavori che abbiamo realizzato l’ultimo “In a Suiban without Kenzan”  ha un sapore diverso. Noi neomaestre e Luca Ramacciotti (nostro Maestro) abbiamo lavorato insieme con gioia e unità d’intenti, tutti con un solo scopo: realizzare un Ikebana che ci unisse nel cammino sulla via dei Fiori e trovo che questo lavoro sia bellissimo! Grazie Luca e Ilaria.

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Lavoro di gruppo – Foto Cristiana Tofani
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Lavoro di gruppo – Foto Cristiana Tofani
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Lavoro di gruppo – Foto Cristiana Tofani
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In a Suiban without Kenzan di Silvia Barucci, Ilaria Mibelli e Luca Ramacciotti – Contenitore di Sebastiano Allegrini – Foto di Cristiana Tofani

Questa giornata sarà indelebile nella mia memoria. Grazie a tutti i miei cari amici.

Una foto vale più di mille parole (cit.)

Da dove cominciare? Sabato scorso, in una calda giornata d’Aprile una rappreentanza del Concentus Study Group è arrivata a Firenze per assistere e partecipare alla dimostrazione da Maestro mia e di Ilaria Mibelli.

Lucio Farinelli ed Anne Justo da Roma, Luca Ramacciotti da Viareggio, Ilaria Mibelli da Livorno e Patrizia Ferrari da Merano (la nostra magnifica assistente non che prossima maestro d’Ikebana). C’erano anche cari amici e parenti, veramente tante persone e mi ha fatto molto piacere vederli tutti insieme per assistere a questo momento.

Luogo della dimostrazione il Tepidario del Roster nel Giardino dell’Orticoltura in una caldissima giornata di fine Aprile, uno scenario perfetto per la nostra dimostrazione, non potevo chiedere di meglio.

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Tepidario del Roster spazio conferenze (ph. Lucio Farinelli)
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Eccoci qua tutti insieme pronti per la dimostrazione

Dopo aver scaricato e sistemato il materiale per la dimostrazione eravamo morti dal caldo ma la tensione era tanta che quasi non lo sentivo più. E’ stata la nostra prima dimostrazione pubblica dove oltre a realizzare gli ikebana che avevamo concordato e studiato con Luca, dovevamo anche esporre la stroria dell’Ikebana (Ilaria) ed io quella della nostra scuola la Sogetsu.

Dopo una breve presentazione di Luca che ha spiegato chi fossimo, Ilaria ha cominciato a parlare ed io a realizzare il primo dei 5 ikebana che avrei fatto. Quando Ilaria ha finito il suo “racconto” ed io i miei ikebana è stato il suo turno, anche lei ha realizzato 5 ikebana con temi diversi dai miei ed io ho raccontato la storia della Sogetsu dal momento della fondazione ad opera di Sofu Teshigahara.
Di tanto in tanto Luca veniva in nostro aiuto aggiungendo particolari ed aneddoti, è stato molto bello e interessante per chi era ad assistere riuscire a capire il periodo storico e artistico che segue la nostra scuola.

Altermine di tutto c’è stata la consegna dei diplomi di Maestro da parte dei nostri Maestri Luca Ramacciotti e Lucio Farinelli.

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Patrizia, Lucio, Ilaria, io, Luca e Anne
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Io e Luca Ramacciotti (ph. Cristiana Viti)

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Una grande emozione, la goia e l’amicizia erano palpabili nell’aria, avevamo anche due amici fotografi ad immortalare questo momento storico (per me ed Ilaria) Rinaldo Serra e Cristiana Tofani. Sono stati fantastici! Con le loro immagini hanno reso “immortale” questo momento. Grazie di cuore.

Il giorno dopo ho accompagnato i maestri Luca, Lucio e Ilaria al Piazzale Michelangelo per la loro giornta turistica a Firenze e Patrizia alla stazione per tornare a Merano. Tra meno di un mese saremo tutti riuniti nuovamente per partecipare alla manifestazione Primavera Meranese ma di questo parleremo poi.

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Noi ed il DRAGO

Nel pomeriggio ci siamo ritrovati e dopo l’ultimo immancabile selfie insieme a “Drago” negli Orti del Parnaso. Ci siamo salutiati felici di aver vissuto questa bellissima esperienza insieme e pronti per la prossima avventura.

Le foto degli ikebana nel prossimo post, meritano un posto speciale nella mia storia d’ikebanista.

Ikebana a Firenze nel Tepidarium del Roster

Nel 1880 la Federazione orticola italiana incarica la Regia società toscana di orticultura di organizzare a Firenze la prima esposizione nazionale di orticultura da tenersi nel giardino che ancora oggi visitiamo. In questa occasione fu deciso di realizzare un tepidario (o Tepidarium), ovvero una grande serra riscaldata attraverso delle stufe, destinata ad accogliere le piante più esotiche.

Per chi fosse interessato questo è il link all’articolo completo.

Ricordo quando ero piccola mio Nonno ci portava nei pomeriggi di primavera al giardino dell’Orticoltura a giocare insieme ai miei fratelli e ai miei cugini. Eravamo bambini e quello spazio verde nel centro della città ci dava la possibilità di essere “liberi”. Ho sempre osservato con curiosità la bellissima struttura del Tepidario che a quel tempo era chiuso, abbandonato a se stesso e lasciato “morire”.

Crescendo mi sono sempre chiesta perchè non lo avessero restaurato, consideravo quella struttura bellissima e mi dispiaceve vederla così decadente ed inutilizzata.

Dopo molti anni le mie passioni mi portano nuovamente in quel bellissimo giardino dove tutti gli anni la Società Toscana di Orticultura organizza la Mostra Mercato Primaverile dei fiori dal 25 Aprile al 1 Maggio.
Da circa sei anni io e Mauro partecipiamo come espositori perchè vendiamo il nostro vaso brevettato Florero per la coltivazione delle orchidee durante la manifestazione.

Cinque anni fà inizia il mio percorso con la scuola d’Ikebana e nella mia vita si aggiunge un nuovo capitolo dedicato ai fiori ed al mondo vegetale. Nei giorni della mostra girando per il giardino vedevo il bellissimo Tepidario, incima alla gradinata, e pensavo: “Se un giorno diventerò Maestro d’Ikebana voglio fare una dimostrazione in questa splendida serra”…

A volte i sogni si realizzano e questo è diventato realtà!

Grazie alla Società Toscana di Orticultura e al suo Presidente il Dott. Giuntoli, avremo la possibilità di fare una dimostrazione d’Ikebana nel Tepidario durante la mostra dei fiori di primavera, il 28 Aprile alle ore 15,30.
Io e Ilaria Mibelli (amica di viaggio sulla Via dei Fiori) realizzeremo degli ikebana in “diretta” illustrando i principi base delle composizioni ed alcune tecniche di realizzazione della nostra Scuola, la Sogetsu.
Saranno presenti alla dimostrazione i nostri Maestri Luca Ramacciotti e Lucio Farinelli del Concentus Study Group ed altri ikebanisti venuti da tutta Italia, i nostri amici e tutti quelli che vorranno partecipare.

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La locandina

L’ingresso al giardino e al Tepidario è libero e vi assicuro che durante la Mostra dei Fiori questo angolo di Firenze si trasforma in un mondo “incantato”.

 

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Il prezioso consiglio di Ilse porsi davanti ad un lavoro utilizzando un “Fresh approch” questa vignetta riassume perfettamente.

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Dal web

Secondo giorno ad Anversa: Workshop sul tema “Ikebana astratto”. Siamo in 7 nell’Atelier. Si sono unite tre allieve di Ilse. Alle 10,00 iniziamo: “Disegnare linee in 3D con materiale vivente”. Trovo molto complesso interpretare correttamente il tema, su suggerimento di Ilse dopo aver sbagliato il mio ikebana, faccio un veloce schizzo e cerco di riprodurlo nello spazio dando profondità e movimento al salice piegandolo e curvandolo.

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Drawing Lines in 3D with Living Material – Photo Ben Huybrechts

Nel pomeriggio affrontiamo il secondo tema “Disegnare una massa 3D con materiale vivente”. L’equiseto materiale che amo molto, si presta bene a questo scopo. La massa è un insieme di linee che non lascia passare luce attraverso. Un corpo compatto ma in armonia con il contenitore ed il resto dei materiali. La massa nel mio caso accentua la solidità del vaso, ma può ripetere la forma del contenitore o staccarsi da questo dando slancio e movimento. Ovviamente l’elemento astratto doveva, in questo caso, essere presente essendo il tema del workshop. I lavori sono risultati tutti molto diversi tra loro, molto belli e creativi. Tutti gli ikebana sono stati fotografati con estrema accuratezza da Ben che con le sue foto riesce ad saltare in maniera naturale ogni particolare.

Qui puoi vedere i lavori di tutto il gruppo, questo è il mio.

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Drawing mass in 3D with living material – Photo Ben Huybrechts

to be continued …

Ogni lasciata è persa

Si è concluso da poco più di una settimana il fantastico doppio Workshop tenuto a Roma ed organizzato dal Concentus Study Group con Ilse Beunen ed Anne-Riet Vugts.

In copertina il gruppo dei partecipanti al Workshop a vario titolo, maestri allievi, ceramisti e aiuto fotografo, manca solo Ben che ha scattato la foto 🙂

Per me è stato il quarto Workshop Internazionale a cui ho partecipato e tre dei quali tenuti da Ilse. Sono stata molto contenta di aver rivisto Ilse e Ben e di aver conosciuto Anne-Riet.

Ilse e Anne-Riet sono state delle insegnanti fantastiche, hanno aiutato i partecipanti e corretto ogni Ikebana realizzato con la stessa pazienza, cura e precisione. Eravamo piu di trenta partecipanti, ma ogni lavoro preso in esame è stato spiegato con motivazioni e consigli preziosi. Personalmente non lo dimenticherò.

Ogni Workshop è un esperienza unica e da quando ho fatto il primo non posso più rinunciarci. Non so se riesco a far capire cosa si provi a vivere una giornata intensa ed appagante come quella di un Workshop. Se poi ci sono due insegnanti del calibro di Ilse e Anne-Riet il tempo si trasforma in uno studio continuo. Non si sono risparmiate in niente dandoci ogni tipo di aiuto, consiglio e suggerimento tecnico, andando anche oltre il loro “dovere” d’insegnanti. Sono felice di esserci stata e ricorderò questa magnifica esperienza come un momento felice di crescita e studio.

Un grazie lo devo fare anche ai due maestri Luca Ramacciotti e Lucio Farinelli per i temi proposti. Temi spesso non realizzati in un Workshop per la loro complessità e difficoltà.

Il wabi-sabi. Fantastico è difficilissimo.

Realizzare un contenitore con un tubo. Molto creativo e nuovo.

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Anne-Rit ed io

Lavorare con il bamboo. Difficile ma bellissimo.

Ikebana su uno stand. Equilibro e grazia.

Queste le foto delle lavorazioni fatte da Ben Huybrechts. Nel prossimo post i lavori finiti.

Pitti Fragranze 15 (2017)

Bellissima esperienza di gruppo, grande affiatamento ed unità d’intenti per il Concentus Study Group. Ottima risposta del pubblico presente alla quindicesima edizione di PITTI FRAGRANZE che si è svolta dal 8 al 10 Settembre (Stazione Leopolda) a Firenze.

In questa edizione il Concentus Study Group è stato impegnato in due dimostrazioni presso lo stand dei PROFUMI DEL FORTE, dove sono stati realizzati 6 ikebana “live” tre il venerdì dal Maestro Luca Ramacciotti e tre il sabato dal Maestro Lucio Farinelli.

Noi in queste occasioni (non siamo ancora diventate Maestro) aiutiamo nella preparazione, logistica, supporto morale e assistenza nel live. Insiomma brilliamo di luce riflessa ma riusciamo a vivere il momento con tutto quello che contiene. 

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foto Rinaldo Serra – grafica mia

I bellissimi ikebana realizzati dai maestri potete vederli nel post di Luca Ramacciotti la giusta dose, io voglio parlare di altro e precisamente delle sensazioni che mi ha lasciato questa esperienza,

E’ stata l’occasione per salutare amici vecchi e conoscerne di nuovi. Un doveroso saluto a Meo Fusciuni e Antonio Alessandria, che anche quest’anno mi hanno incantato con le loro creazioni l’Oblio e Gattopardo. Un incontro graditissimo quello con Marika Vecchiattini che vedo sempre con molto piacere.

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Meo Fusciuni
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ceramiche nello stand di Antonio Alessandria

Ho conosciuto poi tre nuovi “maghi” della profumeria, Min New York, Peccato Originale e la bravissima Francesca Bianchi.

Questa mostra mi ha dato anche l’occasione di mettere in pratica gli insegnamenti del maestro Serra e quindi per mio diletto ho scattato delle foto che pubblico con immenso piacere.

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pitti fragranze 15
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pitti fragranze 15
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pitti fragranze 15
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pitti fragranze 15
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pitti fragranze 15

Per concludere questa bellissima esperienza Luca ci ha proposto di realizzare (come lo scorso anno) un Ikebana inspirato al profumo che più ci ha colpito. Io ho scelto “UNDER MY SKIN” di FRANCESCA BIANCHI. Sono rimasta stregata da questa fragranza e dalla sua creatrice.

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il profumo di Francesca Bianci
Si conferma un’intuizione vincente quella di Luca Ramacciotti, unire profumi ed ikebana. Sono due arti diverse ma ognuna esprime quello che il “creatore” vuole trasmettere. I profumi coinvolgono i ricordi ed i sogni. L’ikebana il sentimento e lo spazio. 
Sto già pensando come realizzare il mio ikebana ma per il momento è solo una bozza nella mia mente, ma presto sarà realtà.

Appuntamento al prossimo post.

Workshop di Fotografia 2° step

E’ finito il corso intensivo con il Maestro Rinaldo Serra. Quante cose sono state dette e viste, adesso solo la pratica ed il tempo riuscirà a farci metabolizzare tutto quello che abbiamo “imparato”.

E’ stata una bellissima esperienza e questa volta con il gruppo al completo, compreso Luca che era mancato al primo appuntamento. Rinaldo con una pazienza infinita ha risposto a tutte le nostre domande cercando di farci capire cose non proprio semplici e noi da parte nostra ci abbiamo messo tanta passione ed attenzione.

L’ultima mezza giornata è stata dedicata specificatamente alla fotografia dell’Ikebana. E’ stato interessante capire come costruire una “sala di posa” amatoriale per fotografare i nostri lavori, come posizionare le luci e dove posizionare la macchina fotografica per ottenere il risultato desiderato. Tutto molto interessante e utile per noi che vogliamo crescere in quest’Arte.

Ci siamo lasciati con la promessa di ritrovarci per una giornata in esterna per mettere in pratica i preziosi insegnamenti e le “malizie” che ci ha insegnato il Maestro.

Come sempre però non è mancato il momento conviviale, Sabato sera cena tutti insieme al Bagno Teresa . Ottimo posto, cibo eccellente, compagnia fantastica.

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Cena al Bagno Teresa

Finito questo bellissimo appuntamento siamo già proiettati verso la nuova sfida: PITTI FRAGRANZE (8-9-10 Settembre Stazione Leopalda Firenze) dove i nostri Maestri (Luca Ramacciotti e Lucio Farinelli) faranno due dimostrazioni di Ikebana ispirate ai “Profumi del Forte”, ma di questa è un’altra storia. Appuntamento al prossimo post.

Wild plants

In qusta afosa e calda estate fiorentina, con un gruppo di amici rimasti in città, abbiamo cominciato a fare lunghe passeggiate in riva all’Arno. Ritrovo la mattina alle 7,00, unico orario in cui si poteva pensare di camminare senza stramazzare al suolo dopo pochi passi. In effetti, a quell’ora, si apprezzano cose che in altri momenti non si vedono più, gli aironi nel fiume che cercano il cibo, le paperine sulla pescaia a fare il bagno, le carpe che affiorano perchè butti del pane in acqua e …. le piante che crescono in riva al fiume che nonostante la terribile siccità di questa estate, crescono rigogliose a pelo d’acqua.

In effetti qualche settimana fà Ilse Beunen pubblicò sulla piattaforma di Ikebana e-courses un video su come utilizzare le piante che puoi trovare comunemente per strada per fare ikebana.

Using Material From Garden and Nature For Ikebana

Do you think your garden plants don’t produce the right kind of branches? Then these lessons will be helpful.

Con questa idea in mente una mattina mentre passeggiavo ho raccolto alcuni materiali dalla riva con il prezioso aiuto di mio marito Mauro e della mia amica Sabrina.

Via via che raccoglievamo le piante mi soffermavo ad osservare dove erano nate, come si “muovevano” nello spazio circostante e come interagivano con le piante vicine.
Ho trovato molto interessante una pianta che formava dei grovigli gialli alla base di altre piante, Mauro mi ha detto che si trattava di una pianta parassita, ho pensato che l’effetto in un ikebana sarebbe stato fantastico! Un intreccio naturale.

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CUSCUTA pianta parassita infestante

Tornata a casa ho realizzato il mio ikebana.
Ho scelto il suiban perchè si potesse vedere l’acqua che avrebbe ricordato in qualche modo l’Arno e ho sistemato il materiale come fosse ancora sulla riva del fiume.

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Maze-zashi – “Profumo d’Arno”

E’ proprio vero quello che dice Sofu Teshigahara nei “The Fifty Principles of Sogetsu – Beautiful flowers do not always make beautiful Ikebana”.

Ogni materiale ha una sua bellezza basta saperla vedere e valorizzare. Per questo ringrazio il mio Maestro Luca Ramacciotti che insegnandomi l’arte dell’Ikebana, mi ha anche insegnato, a guardare con occhi diversi la natura che mi circonda.

The ikebana becomes us

Siamo tornati alla normalità ma ancora è vivo il ricordo dei 4 giorni passati con il “Gruppo vacanze Alto Adige”.

Questo è il secondo anno che organizziamo una gita collettiva all’insegna dello stare inseime, fare ikebana e divertimento.

Lo scorso anno eravamo a Nebbiù ospiti di Chiara e quest’anno a Merano ospiti di Patrizia. Il gruppo lo potete vedere nell’immagine di copertina. Da sinistra Ilaria, Francesco (marito di Patrizia) Patrizia, Lucio, Anne, Andrea (marito di Chiara), Chiara, io e Luca.

La formula sperimentata lo scorso anno si è ripetuta. Ci siamo ritrovati tutti a Merano a casa di Partizia e Francesco dopo un viaggio di circa 4 ore in auto da Firenze dove erano arrivati Luca, Lucio ed Ilaria con il treno.

Il venerdì mattina è stato dedicato alle lezioni di ikebana che abbiamo fatto tutti insieme nel giardino. Io e Ilaria abbiamo sviluppato dei temi del V livello che ancora non avevamo fatto.

Primo lavoro Improving Your Techinique “In a Suiban without Kenzan” un’evoluzione della tecnica rispetto al in suiban without kenzan fatta nel IV livello. Infatti questa volta niente rami ma solo fiori e foglie.

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Curcuma fiori e foglie

Secondo tema Relief Works qualcosa a metà tra un pannello decorativo e un ikebana. Non avevo mai realizzato niente del genere ma avevo disegnato uno schizzo e perparato i materiali quindi sapevo cosa fare.

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Pannello di legno verniciato, bamboo e craspedia

Il terzo lavoro è quello che ha ispirato il titolo del post. Renka (realizzato da: Lucio Farinelli, Patrizia Ferrari, Ilaria Mibelli, Chiara Giani, Silvia Barucci e Luca Ramacciotti)

In pratica si tratta di realizzare un’ikebana formato da tanti ikebana diversi, dove ogni persona che partecipa al lavoro mette la sua composizione in modo da armonizzarla con quella che già era pronta.

A me è toccato il penultimo step (il quinto). Ho realizzato un’ikebana che si staccasse dal gruppo ma al tempro stesso fosse in armonia con esso. Ho scelto dei materiali che amo molto per forma e colore (trachelium e gypsophila rosa) e un vaso di Patrizia bellissimo.

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Lucio, Patrizia, Ilaria, Chiara, Silvia e Luca

The ikebana becomes us!

Dopo questa splendida esperienza ci siamo rilassati alle Terme di Merano. Un posto da sogno, cena in montagna e serata a giocare a Sogetsopoli. (versione personalizzata del monopoli)

La mattina dopo si replica con una nuova sessione di studio. Tutti abbiamo scelto un vaso che Patrizia ci ha gentilmente prestato e con i materiali “avanzati” abbiamo realizzato il nostro ikebana.

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Bocca di leone e gypsophila rosa

Ci siamo ripromessi di continuare nel tempo questa bellissima “tradizione”. Vivere in gruppo almento una volta all’anno tre, quattro giorni di conviviale amicizia e studio dell’ikebana. Dedicarsi ad un arte è anche vivere insieme alle persone che hanno il tuo stesso interesse in armonia e divertimento.

Per i prossimi anni, la mente vulcanica del Maestro Farinelli, ha dato degli spunti niente male, ma ne parleremo a suo tempo.

Grazie a tutti per il bellissimo ricordo che porterò sempre con me.