“Virus o non Virus noi siamo arrivate a Roma!”

Lo scorso fine settimana, io, Ilaria e Patrizia ci siamo aggregate alla lezione d’ikebana tenuta dal Concentus S.G. a Roma.

Il viaggio si è svolto in una atmosfera surreale, le stazioni vuote, il treno con tre persone e la metro, sempre piena, era quasi vuota abbiamo anche trovato posto a sedere!

Arrivate a lezione abbiamo trovato il resto del gruppo intento a lavorare. Con mia grande sorpresa ho ricevuto dei regali per la mia vittora al Concorso Sogetsu. Ringrazio Luca, Lucio, Ilaria per il bellissimo vaso e Silvia per il “cibo” molto apprezzato.

In un clima sereno e come sempre piacevole abbiamo seguito la lezione dei partecipati. E’ sempre molto interessante vedere i Maestri correggere gli allievi e poi devo imparare perchè ho intenzione di cominciare ad insegnare anch’io (con il prezioso aiuto d’Ilaria) probabilmente in autunno, ma di questo parleremo poi.

La cosa bella delle nostre “scorribande” a Roma è che i Maestri ogni volta cercano di “inventarsi” cose nuove da farci fare. Avendo finito il percorso di studio ci propongono temi e composizioni adottando un approccio nuovo, ad un livello superiore, come è giusto fare in un percorso di crescita nello studio di un’arte.

La prima lezione è stata (vista la stagione) quella di rifare la composizione con i Japanese Narcissus (Narcissus tazzetta var. chinensis) utilizzando la tecnica dell’Hagumi.

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Narcisi con la tecnica dell’Hagumi – Foto Luca Ramacciotti

Poi uno dei temi più complessi ma sempre affascinate “Disassembling and Rearrangingthe Materials”. La maggiore difficoltà è quella di non ripetere sempre le stesse soluzioni ma interpretare il tema in maniera originale.

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Disassembling and Rearrangingthe Materials – Foto Luca Ramacciotti

Terzo tema della giornata Ikebana and Art. Avendo come allievi del Concentus due bravissimi Artisti Marco Scarici e Massimo Alfaioli, i Maestri hanno pensato di utilizzare delle loro opere per abbinarle ai nostri ikebana, il risultato è stato veramente fantastico!
Vi consiglio di guardare tutti i lavori in questa galleria sono veramente stupendi, due arti che si toccano.

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“Civita di Bagnoregio” di Massimo Alfaioli – Foto Luca Ramacciotti – il regalo (vaso) Pots Roma

La sera, con chi ha potuto, siamo andati a cena, perchè noi si fa ikebana ma non ci lasciamo sfuggire mai un’occasione per mangiare e festeggiare, come è giusto che sia in un gruppo d’amici.

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a cena tutti insieme

Il giorno dopo altre due lezioni, quando andiamo a Roma facciamo sempre più lezioni stando di norma due giorni.

La prima con materiali e vasi tipici del nostro territorio, mio di Ilaria e Luca, la Toscana. Vasi tipo coppe etrusche e come materiali Ulivo, Narcisi e camomilla.

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Foto Luca ramacciotti

e poi la lezione che ho apprezzato di più. Costruire un ikebana di grandi dimensioni. Un’installazione mai realizzata, avevamo a disposizione dei materiali bellissimi. Io ed Ilaria, in perfetta sintonia, abbiamo messo a frutto le tecniche imparate in questi anni (legatura e fissaggio della struttura di sostegno all’interno del vaso) per poi andare a posizionare in maniera stabile ed armonica il materiale. Il risultato era mozzafiato!

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Installazione mia e Ilaria Mibelli – Foto Luca Ramacciotti

Devo ringraziare il Maestro Lucio Farinelli per questa bellissima esperienza perchè l’idea è stata sua e perchè ci ha messo a disposizione la sua casa, che dopo il lavoro era diventata un campo di battaglia.

Grazie Maestri e grazie Ilaria mi avete reso felice.

Alla prossima avventura.

8° 草月みんなのいけばな展 Everyone’s Sogetsu Ikebana Exhibition

Non so da dove iniziare. Lunedì il giorno della pubblicazione dei risultati dell’ottavo concorso Sogetsu vengo svegliata dall’arrivo a raffica di messaggi sul telefono, ancora tra il sonno ascolto un messaggio del mio Maestro Luca Ramacciotti che felicissimo (lo capisco dal tono della voce) mi annuncia che ho vinto il primo premio (Gold Moon Prize) di questa ottava edizione del concorso Sogetsu. Non ci credo!, non credo alle mie orecchie anche perchè anni fa avevo già vinto il  premio Magazine e non credevo possibile che avessero dato due premi alla stessa persona.

Con mia grande sorpresa e felicità era vero il Concentus ha fatto strike! Io il primo premio e Debora il secondo! In Italia ma anche in Europa il Concentus è lo Study Group più premiato dalla Sogetsu. Due Gold Moon (Luca ed Io), un Silver a Debora e due Magazine (io e Anne nell’anno del 90 Anniversario della Sogetsu). In tutto 5 premi mica male su otto edizioni del concorso aperto a tutto il mondo!

Ma ora vorrei ripercorrere la “storia” del concorso attraverso la mia partecipazione che fin dalla prima edizione (credo che avessi iniziato quell’anno lo studio dell’ikebana) il nostro Maestro Luca Ramacciotti ci ha sempre incoraggiato a partecipare. In effetti la partecipazione è nata come una sfida verso noi stessi, come un superare i propri limiti per creare qualcosa che fosse rappresentativo del nostro modo di sentire quest’arte, mai avremo pensato a quel tempo che si sarebbe vinto ben 5 volte!

Poi la prima vittoria per “The Sogetsu 90th Anniversary Celebration”

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Quinta edizione 2017 “Sogetsu Magazine Prize”

Altre due edizioni

e poi la vittoria

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Ottava edizione 2020 Gold Moon Prize

Sono molto felice di questo riconoscimento e delle bellissime parole scritte dalla Iemoto come motivazione.

【The eighth term Golden Moon Prize】
Name:Silvia Barucci(Italy)
Theme:Freestyle
Material:Twisted hazel, Decorative kale
Container:Iron vase

〈Iemoto’s Comment〉
This is a very fascinating piece of work with a unique mood where I felt like I was in a wonderland. The twisted hazel branches, which shoot up in spirals, seem to start moving, and I can feel textures of living plants. The relationship between the black surfaces of the iron vase and the delicate lines drawn by plants entertain our eyes, and the areas of sparseness and density are interestingly structured.

Ma in tutta onestà devo dire che questa non è solo una mia vittoria, ma un riconoscimento a tutto il gruppo del Concentus per le iniziative e le manifestazioni che in tutti questi anni abbiamo organizzato per avvicinare le persone a questa magnifica arte.

Grazie ai Maestri Luca Ramacciotti e Lucio Farinelli e a tutto il Concentus siete splendidi!

Campomarzio70 a Firenze

All’inizio di Novembre, Campomarzio70 a Roma, ha presentato una nuova linea di profumi della maison Floraïku ispirati al giappone. Per l’evento di Roma è intervenuta Mika Otani, che si trovava a Roma per il workshop organizzato dal Concentus, come ospite d’eccezione. Alcuni membri del Concentus hanno realizzato degli ikebana ispirati a questi nuovi profumi e uno è stato realizzato da Mika durante una dimostrazione nel negozio. Un evento veramente eccezionale ma come sempre a Roma! (leggi li blog di Luca Ramacciotti sull’evento romano)

Chi di noi non vive a Roma spesso si perde queste bellissime iniziative, ma questa volta qualcosa è cambiato. Durante l’evento Luca ci ha chiamato (me de Ilaria) perchè gli è stato chiesto di “replicare” l’evento anche nel punto vendita di Firenze!

Io e Ilaria abbiamo accettato con gioia e quando sono arrivata a Roma per il workshop, ci sono stati consegnati i profumi a cui ispirarci per le nostre creazioni fiorentine.

Io ho scelto BETWEEN TWO TREES con l’haiku “The owl is wotchin – Twilight – Between two trees”, ed essendo l’unica che vive a Firenze sono andata il mercoledì successivo a montare il mio ikebana che era stato destinato alla vetrina principale.

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Campomarzio70 a Firenze – via della Condotta, 65

Come sono stata felice sia per l’ikebana che ho realizzato nel bellissmo vaso preso da Pots, e anche perchè le persone presenti ed i passanti apprezzavano il mio lavoro.

Il Venerdì era in programma un evento pubblico nel negozio, con tanto di invitati e vernissage. Prima dell’inizio della dimostrazione, fissata per le 18,30 Luca ha realizzato questo bellissimo ikebana che è stato posto in un’altra vetrina del negozio.

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Ikebaba e foto Luca Ramacciotti

La dimostrazione di Luca ed Ilaria, è stata accompagnata dalla spiegazione degli ikebana e dei profumi ai quali erano ispirati, e cosa molto importante sono stati spruzzati i profumi, per far vivere anche l’esperienza olfattiva oltre che visiva al pubblico presente che ha molto apprezzato.

Finito la dimostrazione tutto è continuato con il rinfresco ovviamente in stile giapponese.

Abbiamo lasciato i nostri lavori in negozio e sono tornata la settimana successiva a riprendere i vasi. In questa occasione ho rivisto Lara Chiarabini, Store Manager di Campomarzio70, e con più calma abbiamo avuto modo di parlare, mi ha chiesto di lasciare ancora un pò di tempo l’ikebana di Luca fatto con il materiale secco perchè aveva rifatto al vetrina ma lo aveva utilizzato anche questa volta, devo dire che era perfetto.

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Ikebana Luca Ramacciotti

Tutto questo è avvenuto grazie al mio Maestro Luca Ramacciotti che voglio ringraziare ancora una volta. Ogni volta che si presenta l’occasione cerca sempre di coinvolgerci in eventi e manifestazioni, sempre di altissimo livello, facendoci conoscere luoghi e persone speciali.

Con Lara abbiamo parlato d’ikebana, di fiori e di una eventuale collaborazione futura…. ma di questo vi parlerò in seguito.

Alla prossima avventura.

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Lo scorso fine settimana si è svolto l’evento dell’anno nel mondo dell’ikebana europeo. La Maestra Mika Otani è venuta dal Giappone per tenere una dimostrazione pubblica all’Istituto di Cultura giapponese di Roma e nei due giorni successivi ha tenuto tre workshop su temi della Scuola Sogetsu.

La dimostrazione è stata preparata con molta cura dove io, Ilaria, Silvia e Nanae abbiamo fatto da assistenti a Mika mentre creava i suoi sei ikebana. Una vera professionista.

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Preparativi per la dimostrazione – foto Luca Ramacciotti

La dimostrazione è stata un successo e in questa occasione ho conosciuto Luca Gnizio creativo e design che ha prestato due vasi di sua creazioni per la dimostrazione di Mika e Massimo Alfaioli il creativo che ha realizzato la bellissima stampa in edizione limitata che è stata regalata a tutti i partecipanti al workshop.

Il bello di queste esperienze, a maggior ragione di questa, è che abbiamo conosciuto tante persone nuove (48 partecipanti da tutta Europa) con le quali abbiamo vissuto due giorni condividendo la stessa passione per l’ikebana.

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Il Concentus

Il sabato mattina ci siamo ritrovati per organizzare il materiale per il primo workshop e insieme a noi del Concentus si è unito una new entry Vendrice Garvin per gli amici Jimmi, del gruppo Sogetsu di Londra, che è diventato immediatamente uno di noi. Tra lavoro e risate abbiamo preparato tutto in attesa di tutti i partecipanti che sono arrivati dopo pranzo.

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Luca Ramacciotti e Vendrice Garvin

Il primo workshop aveva come tema “MATERIALE FRESCO E NON COVENZIONALE”, un tema che mi piace molto e questa volta avevamo dei materiali veramente eccezionali. Io ho scelto dei pezzi di cartapesta che Luca aveva portato da Viareggio che facevano parte di un bellissimo carro di carnevale di Viareggio “ALTA MAREA”. Ho amato subito il materiale e il mio ikebana mi è venuto di getto. Ho iniziato a lavorare ed è quasi arrivato da solo. Mika Sensei ha apprezzato il mio lavoro e di questo ne sono molto felice.

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Luca Ramacciotti alla sfilata dei carri di Viareggio
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Foto Lorenzo Palombini

La sera tutti a cena insieme per rafforzare i legami e aumentare la complicità con tutto il gruppo.

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La cena

Il giorno seguente la mattina nuovo workshop dal tema “LINEA MASSA E COLORE”, tema che ha dato la possibilità anche alle persone che non erano della scuola Sogetsu (c’erano persone della WAFU e della scuola OHARA) di trovarsi un pò più a loro agio. I lavori realizzati sono splendidi. Il mio molto semplice ma in tema.

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Foto Lorenzo Palombini

Il pomeriggio ultimo workshop dal tema “SOLO FOGLIE”. Tema bello quanto difficile, giocare con gli stessi colori e non avere il punto focale del fiore. Ho iniziato con una idea ma ad un certo punto ho buttato tutto e ho cambiato vaso e materiale. Alla fine il mio ikebana è questo:

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Il mio #Godzilla – Foto Lorenzo Palombini

Il commento di Mika mi ha riempito di gioia, ha detto che sembrava avere il movimento lento ed ondulato dei passi di #godzilla. Direi che ho centrato il tema 🙂

Dopo finito, tutti a cena dove ci siamo salutati con la promessa di rivedrersi presto per vivere nuove avventure sulla “Via dei fiori”.

Quello che posso dire è che ringrazio infinitamente i Maestri Luca Ramacciotti e Lucio Farinelli per aver organizzato questa bellissima esperienza, Mika Otani che ha accettato di venire ad insegnarci quest’arte, tutti i partecipanti ed in particolare le donne del Concentus. Cosa posso dire a che non è potuto o voluto venire #visietepersiilmeglio. Questi eventi sono unici ed irripetibili.

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Tutto il gruppo dei partecipanti al Workshop con Mika Otani – foto Lorenzo Palombini

Grazie a tutti e alla prossima avventura.

A questo link potete vedere i lavori di tutti i partecipanti
Ikebana del workshop con Mika Otani

Etruscan Water di Francesca Bianchi

Che i profumi di Francesca Bianchi siano tra i miei preferiti non è un mistero e quando ho visto che ne erano usciti due nuovi ho espersso il desiderio di poterli sentire. Così nel giro di pochi giorni, Francesca mi ha inviato i due sample.

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I due sample di Francesca Bianchi

Etruscan Water mi ha colpito per la sua freschezza, è un profumo che apprezzi ogni giorno di più indossandolo. Infatti l’ho portato per molti giorni, tutto il giorno. L’ho tenuto sulla pelle e di tanto in tanto mi arrivava un lieve odore che mi ricordava qualcosa, una pianta, un colore, una forma. Ho lasciato che il tempo formasse nella mia mente l’idea di come “materializzare” questo profumo.

Prima è nato un disegno di quello che avrei voluto fare, ma si sa che tra disegno e realtà c’è molta differenza.

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il mio schizzo

L’unica cosa chiara fin da subito erano i colori (bianco e verde) e il vaso che doveva essere trasparente per valorizzare l’acqua.

Ho cercato dei fiori che assomigliassero ai fiori d’arancio (tra i sentori ci sono gli agrumi) e ho scelto i fiori di Bouvardia non trovando quelli d’arancio, poi ho usato del Viburno verde, dei Garofani bianchi, Ortensia verde, Rose bianche.

Tante varietà di materiali perchè il colore doveva essere variegato come è il profumo che ti colpisce con le sue sfaccettature.

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L’ikebana

La location è stata un’idea del mio Maestro Luca Ramacciotti. Mi ha proposto di fotografare l’ikebana vicino ad un muro di pietra per richiamare alla mente le rovine Etrusche, in effetti rispetto alla foto scattata sul fondo anonimo questa ha molto più carattere.

Ho inviato la foto anche a Francesca e ne è rimasta colpita e contenta. Ne sono felice in fondo è anche “opera” sua.  🙂

I sentori del profumo Etruscan Water: Bergamotto, Mandarino verde, Pompelmo, Petit- Grain, Basilico, Carvi, Immortelle, Gelsomino, Radice di Iris, Muschio, Ambra Grigia, Labdanum, Vetiver, Muschio di Quercia.

Grazie a tutti e alla prossima avventura.

Merano Flower Festival

La gita quest’anno è stata molto fuori porta. Il Lunedì di pasquetta ci siamo trovati tutti (Io, Luca Ramacciotti, Lucio Farinelli e Ilaria Mibelli) sul treno che portava a Merano per raggiungere Patrizia impegnata nella realizzazione dell’installazione commissionata a Ilse dall’Azienda di Soggiorno di Merano. Inizialmente era stato chiesto al Concentus di realizzare la stuttura (dopo il successo della mostra dello scorso anno) ma tutti insieme abbiamo deciso di proporre Ilse in quanto più esperta nella realizzazione di strutture di queste dimensioni.

I lavori erano già iniziati la settimana prima con Patrizia e Silvia Pescetelli e poi interrotti per permettere i festeggiamenti della Pasqua.

Il nostro viaggio comincia con il picnic in treno con tanto di tovaglia a quadri e prosecco!

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Pranzo di pasquetta

In un clima festoso siamo arrivati a Merano e ci siamo incontrati per cena con il resto degli ikebanisti già presenti.

Il giorno successivo fortunatamente abbiamo potuto lavorare almeno per qualche ora prima che tornasse al completo la squadra ufficiale.

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Legatura dei rami

Il 25 aprile è stato inaugurato il Merano Flower Festival con una Merano piena di fiori, il mercatino e gli stand di prodotti dell’artigianato. Neicla e Tore che avevamo cosciuto ad Ivrea durante la mostra che abbiamo fatto al Museo del Garda, ci hanno raggiunto a Merano e la sera siamo andati a cena in un bellissimo e buonissimo ristorante fuori città che ci ha consigliato Patrizia,

una serata piacevole con buon cibo e belle persone fa sempre bene.

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L’albero fuori dal ristorante

Il giorno successivo era in programma il Workshop con Angelika Mühlbauer dal tema: Lavorare con le foglie di banano.

Un’esperienza nuova, il materiale molto particolare e non semplice da utilizzare ma imparare è lo scopo che mi pongo quando faccio qualsiasi cosa relaviva all’ikebana, e quando per motivi indipendenti dalla mia volontà non è possibile sento di aver sprecato del tempo prezioso.

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Ikebana con foglie di banano – foto Ilaria Mibelli

Di questa trasferta ricorderò molte cose che ho imparato e tante che avrei voluto imparare, il bellissimo sorriso di Patrizia e la gioia di condividere esperienze con il Concentus, lo Study Group del quale facco parte.

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Glicine

Grazie a tutti e alla prossima avventura.

First Ikebana of 2019

Il 2019 è iniziato e anche la mia attività di ikebanista è ripresa. Come primo ikebana dell’anno cerco di realizzare sempre uno stile base.
Questo esercizio lo faccio per riscoprire una composizione che ho fatto all’inizio del mio percorso realizzata oggi con l’esperienza e consapevolezza dei miei anni di studio.

Quest’anno ho scelto di realizzare una Variation No.3 Upright Style Nageire.

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Magnolia e lilium – Ikebana e foto mie

Venerdì uscita da lavoro sono passata del mio grosista, ho scelto i fiori e per strada ho raccolto dei rami. La mattina dopo, quando mi sono messa in giardino a realizzare il mio ikebana (era una bellissima giornata di sole e si stava bene) mi sono resa conto che i rami che avevo pensato di usare non si  adattavano alla “forza” dei fiori, avrei dovuto usare dei rami con delle foglie più presenti.

Facendo un giro in giardino trovato perfetti dei rami di magniolia. Presi i rami, ho pulito le foglie per renderle lucide, ho scelto il vaso (questo vaso l’ho comprato all’inizio del mio percorso di studio su un sito giapponese) e ho iniziato ad osservare il materiale.

Posto nel vaso l’ancoraggio (Jumonji-dome) ho scelto attentamente tra tutti i rami quello che sarebbe diventato lo Shin, poi il Soe e per ultimo i fiori per l’Hikae. Ho unito altri fiori e foglie e ho fatto la foto.

La composizione non mi ha dato problemi nel senso che non avevo niente da “inventare” solo da eseguire nella maniera corretta. Ma anche questo tipo di composizioni nasconde delle insidie per un “maestro”. Se non scegli correttamente il materiale la composizione non avrà equilibrio, se non ancori bene i rami non resteranno in  posizione sciupando l’armonia. Per fortuna questo non è successo e ho avuto anche i complimenti dei Maestri sia per la scelta dei materiali che per la realizzazione.

Devo dire che mi piace e confrontato con quello che feci all’inizio del mio percorso (consevo tutte le foto) ci corre un abisso, ma tutti noi cominciamo da zero, l’mportante e non fermarsi mai e non stancarsi d’imparare cose nuove.

Grazie ai miei Maestri e alle mie compagne di viaggio, questo non accade.

A presto risentirci.

Un saluto al 2018

Tra cinque giorni è Natale e poi dopo poco il 2018 finirà lasciando il testimone ad un nuovo anno che promette molto bene per l’Ikebana del Concentus Study Group. Ma dei progetti futuri ci sarà tempo per parlare.

Lo scorso fine settimana io ed Ilaria siamo andate a Roma per vivere una due giorni con le altre compagne e prendere lezione dai nostri Maestri che ogni volta inventano cose nuove per stimolare la nostra creatività.

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Concentus a pranzo 🙂

Lavorare a casa esercitandosi sforzandosi di proporre cose nuove è un buonissimo esercizio, ma di tanto in tanto, anche se adessio siamo Maestri, è bene confrontarsi con altre persone e vivere l’atmosfera del gruppo. Per questo si fanno i Workshop e crechiamo di andare il più possibile a Roma per seguire le lezioni del Concentus.

Il gruppo ogni anno cresce e progetta cose sempre più belle da fare e realizzare tutti insieme.

Per queste due giornate abbiamo sviluppato alcuni temi vecchi e nuovi ma con una consapevolezza ed esperienza diversa che ha dato, ovviamente,  risultati diversi. Per me questo è il processo di crescita in un’Arte!

Il primo “Glass Containers”

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Foto Luca Ramacciotti

Poi un lavoro sul movimento “Composition Expressing a moviment” ispirandosi da una bellissima foto di danza del Fotografo Lorenzo Montanelli.

Il terzo esercizio è stato quello di realizzare un ikebana che nell’aspetto non ha niente di particolare ma la difficoltà era nel creare un sistema di aggancio che lo rendesse particolaremente stabile, a prova di trasporto!

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Foto Luca Ramacciotti

Il quarto lavoro è stato il più creativo, se non altro per il materiale usato e credo per la prima volta sicuramente in Italia ma forse anche altrove.

Il tema era “Free Style arrangement using student’s hand-made containers”

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Foto Luca Ramacciotti

Per questo lavoro sono tornata “bambina” per due ore. Il Lego una passione che mi riporta all’infanzia. Ho amato questo lavoro e ringrazio Lucio Farinelli e Luca Ramacciotti per averci proposto questo tema.

E per ultimo uno “Tsubo vase” con un fissaggio nuovo.

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Foto Luca Ramacciotti

Con questo lavoro auguro a tutti un Buon Natale e un felice 2019 che per noi del Concentus sarà ricco di nuovi appuntamenti e nuovi lavori e “Sempre avanti sulla via dei fiori”

A presto risentirci.

Sogetsu Branch Nederland

Lo scorso fine settimana siamo partite per l’Olanda (io e Ilaria), dove avremmo dovuto ricongiungerci con Luca e Lucio a Breda, cittadina olandese vicino a Gilze, dove si svolgeva una mostra del Branch Olandese di Anne-Riet Vugts.

Arrivate a Gilze, un piccolo paesino della campagna olandese, volevamo raggiungere la sede della mostra ma non esistevano ne taxi ne autobus e ovviamente pioveva. Luca e Lucio non sarebbero venuti perchè il loro aereo aveva due ore di ritardo e quindi ho chiesto aiuto alle uniche persone che conoscevo: Ilse e Ben. Per fortuna Ilse ha risposto alla mia richiesta di aiuto ed è venuta a prenderci per portarci alla mostra.

Devo dire che ne è valsa la pena, la mostra ci ha catapultato in un mondo fatto d’ikebana diversi da quelli che conoscevamo, le composizioni erano un misto tra ikebana e sculture ma sicuramente opere d’arte.

Alcune installazioni si trovavano all’esterno del complesso espositivo ricavato da una vecchia fornace di mattoni ristrutturata.

Ma la mostra era all’interno, bellissima e interessantissima, piena di idee e spunti per futuri lavori.

A questo link trovate su FB le foto di Monique Keramiek della mostra sono molto belle e vi consiglio di andare a vederle ALBUM DELLA MOSTRA.

Durante il discorso di apertura della mostra, Anne-Riet ci ha presentato a tutti come rappresentanti Italiani della Sogetsu appartenenti al Concentus Study Group di Roma, un grande onore devo dire e tanto ogoglio per essere lì a rappresentare il nostro gruppo in Olanda.

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Discorso di apertura della mostra del Branch Olandese

La cosa bella è stata che poi tante persone si sono avvicinate a noi per conoscerci dicendo che avevano visto le nostre foto e i nostri lavori su FB. 🙂
Mi è dispiaciuto molto che Luca e Lucio non fossero persenti, ma sono stata felice di aver rappresentato il nostro gruppo in questa trasferta olandese.

Alla chiusura della mostra siamo andati con Ilse e le sue amiche ad Anversa, il giorno dopo ci aspettava la “International teachers class”. Ma di questo vi racconto nel prossimo post.

A presto risentirci.

 

Una città di nuovi amici

Siamo tornati da questa trasferta arricchiti da un’esperienza unica.
Abbiamo incontrato tanti nuovi amici che percorrono la “Via dei fiori” ma che conoscevamo solo virtualmente, incontrarsi nella vita reale è tutta un’altra storia.

La signora Ingrid Galvagni sensei capogruppo della scuola Wafu ad Ivrea ci ha invitato in rappresentanza della scuola Sogetsu in Italia ad esporre insieme ad altre 5 scuole d’ikebana nella bellissima mostra organizzata al Museo Civico d’Ivrea.

In effetti è stata la prima volta in Italia che così tante scuole hanno collaborato ad una esposizione, c’erano composizioni della Wafu, della Sogetsu, dell’Ohara, dell’Ichyō e della Kagei Adachi. Una varietà di composizioni diverse con diversi modi di interpretare l’ikebana.

Le persone che abbiamo conisciuto sono state splendide, ci hanno accolto in amicizia e hanno aperto le porte a future collaborazioni.

In effetti penso che sia questo vivere un’arte: conoscre e collaborare in serenità e amicizia con persone mai viste prima ma che condividono con te una grande passione.

Per la scuola Wafu hanno esposto: Ingrid Galvagni sensei, Marta Lanfranco, Tiziana Malvasio, Paola Mantovani, Silvia Chiuminatti, Neicla Campi, Doriana Bonafede, Enrico Nicolosi e Nimal Kurukulasurya.

Per la scuola Ohara hanno esposto: Maria Masera, Anna Massari, Angela Passon, Roberta Santagostino e Mariella Silva.

Per la scuola Ichyō hanno esposto: Geraldine Freyling e Alix Dufaud.

Per la scuola Kagei Adachi hanno esposto: Marta Bachmann, Eduard Helfer, Anton Schmuki e Dominique Landolt.

E poi ci siamo noi, quelli della Sogetsu 🙂

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Patrizia, Chiara, Io, Ilaria, Lucio e Luca

Partecipare a queste iniziative arricchisce lo studio e la vita, consolida amicizie e ne scopre di nuove. Infondo penso sia questo il valore dello studio di quest’arte, vivere di momenti da condividere. Grazie a tutti ancora una volata.

A presto risentirci.