L’Ikebana Sogetsu torna in Toscana

Dopo una lunga ricerca finalmente abbiamo trovato una associazione disposta ad ospitare il corso d’Ikebana che volevamo organizzare io ed Ilaria Mibelli.

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La scelta è ricaduta sulla LAILAC (Associazione Culturale Giapponese) di Firenze. Il corso sarebbe dovuto iniziare in primavera ma con l’arrivo del Covid tutto è stato rimandato.

Ma ora ci siamo, iniziamo il 18 Ottobre alle ore 14,30, nella sede della LAILAC con massimo sei allievi per ovvi motivi di distanziamento.
Io ed Ilaria saremo le insegnanti e il corso partirà dalla prima lezione del primo livello.

Una nuova esperienza per noi, ma devo dire accolta con piacere dai nostri Maestri, che ci hanno appoggiato e aiutato affinchè si riuscisse ad organizzare il corso. Adesso tra pochi giorni inizieremo coscienti della responsabilità che comporta l’insegnare un’arte.
Il loro supporto non ci mancherà mai e in loro avremo sempre delle persone disposte ad aiutarci e con le quali confrontarci per poter insegnare al meglio ad i nostri allievi.

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Spero di riuscire a trasmettere la bellezza e la gioia che provo quando faccio Ikebana, oltre ad insegnare le tecniche e le regole dell’ Ikebana, seguendo scrupolosamente il percorso tracciato dalla nostra Iemoto.
Segui il nostro gruppo sulla pagina FaceBook ed Instagram per restare aggiornato su tutti i progressi della classe.
Ikebana Sogetsu Toscana su FaceBook e Instagram @ikebanasogetsutoscana

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Oltre che insegnare correttamente le tecniche penso che sia molto importante riuscire a creare un gruppo di lavoro affiatato ed allegro, come quello che hanno creato a Roma. Persone disposte a condividere e vivere momenti insieme in amicizia e d’ikebana.

Per me questo è l’Ikebana Sogetsu che pratico e che voglio insegnare.

Grazie Ilaria per il tuo prezioso aiuto (da sola non so se lo avrei fatto) e grazie a Luca Ramacciotti e Lucio Farinelli per tutto l’aiuto che ci date e ci darete per supportarci in questa nuova esperienza.

silvia

Stay safe and do ikebana Sogetsu.

Una nuova splendida esperienza

Questa mattina alle 8,00 iniziava la diretta Zoom con Ms. Suikei SAKAGUCHI (Master instructor of the HQ) per lezione online dal giappone.

La mattinata per me è iniziata presto perchè un’ora prima dell’inizio della lezione dovevamo mandare una foto con i materiali e specificare il tema che intendevo realizzare tra quelli proposti dall’insegnante.
Potevano scegliere tra questi temi:
Text5-3 Arrangements on the Table
Text5-9 Floor Position Arrangement
Text5-13 Glass Containers
Text 5-18 Composition Expressing a Movement
Text 5-23 The Fifty Principals of Sogetsu/31. Ikebana may be comparable to painting,music or sculpture.
Io ho scelto Text 5-23 The Fifty Principals of Sogetsu/31 perchè ho sempre amato poter avvicinare l’ikebana ad un’opera d’arte.

materiali
Straccali, bacche di rosa, girasoli e vaso di ceramica

Appena è iniziato il collegamento mi hanno chiesto di fargli vedere l’ikebana a 360°, lo avevo posizionato su un piatto ruotante ed è stato abbastanza semplice farlo girare.

Poi è iniziata la lezione con le due dimostrazioni della Maestra una sullo Tsubo vase e una su Glass containers.

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la lezione Zoom

Le due lezioni sono state molto interessanti e ben spiegate. La classe era collegata da tutto il mondo. Che cosa fantastica!

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L’ amica Jaana Pirhonen mi ha scattato una foto dal suo PC

Finite le due dimostrazioni sono cominciate le correzioni per tutti i lavori dei partecipanti. Per ogni partecipante era stata fatta una scheda che visualizzavamo mentre l’insegnante ci faceva delle domande inerenti al nostro lavoro.

scheda
la mia scheda riassuntiva

Mi è stato chesto a quale arte mi ero ispirata per realizzare la composizione. La scultura.
Cosa è stato più difficile da realizzare. La struttura dei rami.
Nessua correzione e i complimenti della Maestra. 🙂

Finite le correzioni c’è stato il momento delle domande e risposte di approfondimento e poi i saluti di tutta la classe.

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I saluti della classe

Questo è il mio ikebana fotografato dopo l’ok della Maestra.

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Straccali, bacche di rosa, girasoli

In conclusione è stata una bellissima esperienza, sicuramente da ripetere alla prossima occasione. E’ sempre motivo di crescita confrontarsi con altri ikebanisti che vivono in paesi diversi dall’Italia. Questa volta con una comodità in più stando tranquillamente nel mio soggiorno.

Devo però ringraziare il mio Maestro Luca Ramacciotti che oltre ad insegnarmi questa bellissima Arte, sprona sempre tutte noi a partecipare agli eventi che vengono indetti. Io in genere mi butto sempre, forse anche un pò incoscientemente, ma sono esperienze uniche che è bene cogliere al volo.

Restate sintonizzati, alla prossima avventura.

Finalmente insieme

Lo scorso sabato, avevamo programmato di incontrarci a Viareggio con Luca Ramacciotti, Lucio Farinelli e Ilaria Mibelli. Era la prima volta che ci vedevamo post lockdown e anche se con qualche ora di ritardo ci siamo ritrovati e nonostante tutto avevamo trovato tutti i materiali che ci sarebbero serviti per realizzare i video e gli ikebana da mandare alla @sogetsu_mono per festeggiare i 60 anni della nostra Iemoto.

Per partecipare al contest l’elemento imprescindibile era quello di usare uno dei bellissimi vasi in metallo che produce la Sogetsu e noi avevamo a disposizione uno dei due che i Maestri avevano portato dal Giappone. La sfida comunque era quella che tutti e tre avremo usato lo stesso vaso che per me era anche il vaso con cui ho vinto l’ottava edizione del concorso Sogetsu su Facebook.

Quindi come non ripetersi? Come non fare cose simili? Devo dire che ci siamo brillantemente riusciti!

Ognuno è partito dall’idea che aveva sviluppato a casa in vista dell’incontro e sono venuti fuori tre lavori (Lucio lo aveva già fatto a Roma) molto diversi ma ognuno con il suo carattere, espressione di ognuno di noi.

Ha iniziato Ilaria con delle foglie di agave secche e dei leucospermum.

Ikebana e Foto Ilaria Mibelli

Poi è toccato a me. Sono partita dallo schizzo che ho fatto dove la cosa più importante era la posizione del vaso.

il mio disegno

Il vaso doveva essere posizionato frontalmente e non di fianco come in quello del concorso, e la composizione avrebbe avuto uno sviluppo orizzontale. Questo mi avrebbe garantito una certa diversità visiva e così è stato.

Ho usato rami colorati di nero e lilium bianchi fotografati su fondo nero dove la luce fa risaltare il movimento orizzontale dei rami. Ilaria è stata bravissima a fare la foto!

Ikebana mio foto Ilaria Mibelli

Poi è stata la volta di Luca, stesso vaso stesso sfondo effetto diverso. Ha usato un abbinamento di materiali che non mi sarebbe mai venuto in mente ma che ha dato un risultato strepitoso, non a caso è il nostro Maestro!

Ikebana di Luca Ramacciotti foto Ilaria MIbelli

Per concludere questa bellissima giornata di ikebana e amicizia siamo andati a cena in un bellissimo ristorante di cucina ricercata e buonissima “Serendepico” ve lo consiglio a Capannori Lucca.

Insieme a cena da Serendepico

Devo dire che non avrei mai rinunciato a questa giornata che già nelle premesse sarebbe stata molto interessate, infatti nonostante i contrattempi sono partita e andata a Viareggio felice di farlo e di rivedere i miei cari amici di vita e d’ikebana.
Questi incontri fanno bene al cuore e alla vita e vi assicuro che coglierò ogni occasione per vivere ancora giornate come questa.
Grazie ragazzi di tutto!

Alla prossima avventura.

 

Dal Lockdown a l’Espoir

Durante il lockdown le iniziative sui social si sono moltiplicate. Tutti abbiamo cercato un modo per poterci sentire vicini e uniti.
E quindi cosa c’è di meglio che condividere la passione per un’Arte? Sono così nate molte iniziative nel mondo del l’ikebana, tanti i “challenges” indetti da ikebanisti di tutto il mondo e ad alcuni ho partecipato con piacere.

Il primo è stato un lavoro per aiutare i nostri amici australiani che sono stati colpiti da un’ondata d’incendi che hanno devastato le foreste e ucciso uomini e animali. A loro sostegno anche una raccolta fondi per un aiuto concreto.

Ikebana per l’Australia

Poi un challenge arrivato dal Giappone iniziato da Masaaki Ozono  che ha poi coinvolto tutto il mondo. “COLLECTCOLORSCHALLENGE”, non proprio ikebana ma un modo per mettersi alla prova con forme, equilibri e colori. Io ho scelto ovviamente il giallo!

E’ stato bandito il nuovo concorso Sogetsu “9th“The Everyone’s Sogetsu Ikebana Exhibition” il concorso a cui ho sempre partecipato fin dalla prima edizione e che ho vinto la scorsa edizione.
Questa volta eccezionalmente i lavori vengono pubblicati ogni settimana via via che arrivano e ne possiamo inviare tre.

“Why don’t you place flowers in your rooms while you spend a lot of time at home? We are looking for works out of everyday life and full of your fresh ideas. Make your daily life enjoyable with your work!” 

I lavori devono essere ambientati nelle nostre case a differenza delle volte scorse che hanno sempre avuto sfondi creati ad hoc.
Io come primo lavoro ho sviluppato l’idea che mi era venuta per realizzare l’ikebana ispirato al profumo di Francesca Bianchi “The Black Knight”.

【The 9th term】”Ikebana at home!”
Name:Silvia Barucci(Italy)
Title:Spring smell
Materials:Metal, Dry iris leaves, poppies
Container:Self-made metal sculpture
Comment:My idea was born from the perfume “The Black Knight” by Francesca Bianchi Perfumes. It is the armor of the knight in the middle of the poppy fields after the battle.

L’ikebana ambientato
L’ikebana
La scultura in metallo che fa da vaso realizzata da me

Il prossimo ikebana per il concorso è nella mia mente, devo solo aspettare che sboccino i fiori. Stanno crescendo bene e tra poco potrò realizzarlo.

Luca Ramacciotti dopo aver scritto un articolo sul suo blog, ci ha chiesto di fare un lavoro ispirato alle opere di Giuseppe Carta, scultore che rappresenta frutta e verdura gigantesche nelle sue installazioni.
I nostri lavori avrebbero quindi rispecchiato il tema Sogetsu “Vegetables and/or Fruits in an Arrangement”. Erano appena sbocciate le mie bellissime peonie…

Omaggio a Giuseppe Carta – Peonia e limoni

E siamo arrivati ad oggi, 2 giugno 2020, compleanno di Ilaria Mibelli, amica e compagna sulla “via dei fiori”. La fase 2 è iniziata, abbiamo ricominciato a muoverci con un minimo di normalità e c’è voglia di riappropriarsi della propria vita. Il Branche Française ha indetto una mostra virtuale d’Ikebana dal titolo “L’Espoir” (La speranza) credo che sia un bellissimo modo per ripartire.

Floating – Colori di primavera

Amo questa scuola d’ikebana, la Sogetsu, perché è sempre in movimento, piena di spunti creativi che arrivano da tutto il mondo e in qualche modo ci uniscono.
Le dirette Instagram di Mika Otani e quelle della Sogetsu HQ sono un bellissimo modo per essere vicini e tutti uniti in un unica passione. Sabato prossimo alle 11 ora di Tokioy (4 del mattino da noi, metterò la sveglia) farà la diretta la mostra Iemoto Akane Teshigahara, non vedo l’ora!

Uno Study Group attivo come il nostro, il Concentus,  partecipa sempre con gioia a questi contest ma non smette mai di progettare il futuro.
Siamo già oltre la fase 2, sarà un Settembre fantastico, tutti insieme per condividere, vivere e crescere sulla via dei fiori.

Grazie Concentus, alla prossima avventura.

 

Resilienza

L’ultimo articolo che ho scritto è stato quando ancora non era cominciato tutto questo. Il lockdown per prevenire il diffondersi del Covid-19 ha cambiato tutte le nostre vite.

In questi 59 giorni, nonostante la forzata lontananza abbiamo organizzato tante attività con i “ragazzi” dell’ikebana. Utilizzando quello che siamo riusciti a trovare in giardino o in casa abbiamo cercato di realizzare degli ikebana, ma l’idea di fondo era quella di sentirci vicini anche se distanti.

Abbiamo iniziato con la realizzazione di un ikebana fatto con quello che trovavamo (era la metà di Marzo) ed io che sto in campagna avevo tutti gli alberi fioriti, susini, albicocchi, meli ….

Rami di prunus

Poi mi sono “sfidata” in un secondo lavoro: usare solo fiori e rami fioriti trovati in giardino in un vaso insolito. Non è stato facile ma era quella la sfida e questo il risultato.

Fiori e rami del giardino

Ed intanto il tempo passava ed è arrivata la Pasqua (siamo ai primi di Aprile) e Luca come ogni anno, ha chiamato a raccolta il gruppo chiedendo di realizzare un ikebana per augurare Buona Pasqua a tutto il mondo dell’ikebana.

Without kenzan – Glicine

Anche con questa realizzazione ho utilizzato ciò che il giardino mi offriva, e devo dire che non è poco. Mi sono cimentata in una realizzazione tra le più difficili tecnicamente ma il risultato mi ha ripagato di tutto il lavoro.

In questo periodo, più degli anni scorsi, mi sono guardata intorno cercando i materiali per poter fare ikebana. Molti fiori o arbusti li coltivo appositamente per realizzare i miei ikebana altri nascono spontanei o nei giardini dei vicini che gentilmente mi lasciano prendere.

Cercare i materiali in natura è un bellissimo modo per essere in contatto con l’ambiente, l’ikebana e l’arte che studio. Penso che sia un ottimo esercizio per ogni ikebanista che si possa definire tale, cercare e scegliere il materiale per le proprie realizzazioni, questa scelta porta in se l’idea di ciò che sarà.

Alla prossima avventura.

 

8° 草月みんなのいけばな展 Everyone’s Sogetsu Ikebana Exhibition

Non so da dove iniziare. Lunedì il giorno della pubblicazione dei risultati dell’ottavo concorso Sogetsu vengo svegliata dall’arrivo a raffica di messaggi sul telefono, ancora tra il sonno ascolto un messaggio del mio Maestro Luca Ramacciotti che felicissimo (lo capisco dal tono della voce) mi annuncia che ho vinto il primo premio (Gold Moon Prize) di questa ottava edizione del concorso Sogetsu. Non ci credo!, non credo alle mie orecchie anche perchè anni fa avevo già vinto il  premio Magazine e non credevo possibile che avessero dato due premi alla stessa persona.

Con mia grande sorpresa e felicità era vero il Concentus ha fatto strike! Io il primo premio e Debora il secondo! In Italia ma anche in Europa il Concentus è lo Study Group più premiato dalla Sogetsu. Due Gold Moon (Luca ed Io), un Silver a Debora e due Magazine (io e Anne nell’anno del 90 Anniversario della Sogetsu). In tutto 5 premi mica male su otto edizioni del concorso aperto a tutto il mondo!

Ma ora vorrei ripercorrere la “storia” del concorso attraverso la mia partecipazione che fin dalla prima edizione (credo che avessi iniziato quell’anno lo studio dell’ikebana) il nostro Maestro Luca Ramacciotti ci ha sempre incoraggiato a partecipare. In effetti la partecipazione è nata come una sfida verso noi stessi, come un superare i propri limiti per creare qualcosa che fosse rappresentativo del nostro modo di sentire quest’arte, mai avremo pensato a quel tempo che si sarebbe vinto ben 5 volte!

Poi la prima vittoria per “The Sogetsu 90th Anniversary Celebration”

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Quinta edizione 2017 “Sogetsu Magazine Prize”

Altre due edizioni

e poi la vittoria

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Ottava edizione 2020 Gold Moon Prize

Sono molto felice di questo riconoscimento e delle bellissime parole scritte dalla Iemoto come motivazione.

【The eighth term Golden Moon Prize】
Name:Silvia Barucci(Italy)
Theme:Freestyle
Material:Twisted hazel, Decorative kale
Container:Iron vase

〈Iemoto’s Comment〉
This is a very fascinating piece of work with a unique mood where I felt like I was in a wonderland. The twisted hazel branches, which shoot up in spirals, seem to start moving, and I can feel textures of living plants. The relationship between the black surfaces of the iron vase and the delicate lines drawn by plants entertain our eyes, and the areas of sparseness and density are interestingly structured.

Ma in tutta onestà devo dire che questa non è solo una mia vittoria, ma un riconoscimento a tutto il gruppo del Concentus per le iniziative e le manifestazioni che in tutti questi anni abbiamo organizzato per avvicinare le persone a questa magnifica arte.

Grazie ai Maestri Luca Ramacciotti e Lucio Farinelli e a tutto il Concentus siete splendidi!

Sogetsu Branch Nederland

Lo scorso fine settimana siamo partite per l’Olanda (io e Ilaria), dove avremmo dovuto ricongiungerci con Luca e Lucio a Breda, cittadina olandese vicino a Gilze, dove si svolgeva una mostra del Branch Olandese di Anne-Riet Vugts.

Arrivate a Gilze, un piccolo paesino della campagna olandese, volevamo raggiungere la sede della mostra ma non esistevano ne taxi ne autobus e ovviamente pioveva. Luca e Lucio non sarebbero venuti perchè il loro aereo aveva due ore di ritardo e quindi ho chiesto aiuto alle uniche persone che conoscevo: Ilse e Ben. Per fortuna Ilse ha risposto alla mia richiesta di aiuto ed è venuta a prenderci per portarci alla mostra.

Devo dire che ne è valsa la pena, la mostra ci ha catapultato in un mondo fatto d’ikebana diversi da quelli che conoscevamo, le composizioni erano un misto tra ikebana e sculture ma sicuramente opere d’arte.

Alcune installazioni si trovavano all’esterno del complesso espositivo ricavato da una vecchia fornace di mattoni ristrutturata.

Ma la mostra era all’interno, bellissima e interessantissima, piena di idee e spunti per futuri lavori.

A questo link trovate su FB le foto di Monique Keramiek della mostra sono molto belle e vi consiglio di andare a vederle ALBUM DELLA MOSTRA.

Durante il discorso di apertura della mostra, Anne-Riet ci ha presentato a tutti come rappresentanti Italiani della Sogetsu appartenenti al Concentus Study Group di Roma, un grande onore devo dire e tanto ogoglio per essere lì a rappresentare il nostro gruppo in Olanda.

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Discorso di apertura della mostra del Branch Olandese

La cosa bella è stata che poi tante persone si sono avvicinate a noi per conoscerci dicendo che avevano visto le nostre foto e i nostri lavori su FB. 🙂
Mi è dispiaciuto molto che Luca e Lucio non fossero persenti, ma sono stata felice di aver rappresentato il nostro gruppo in questa trasferta olandese.

Alla chiusura della mostra siamo andati con Ilse e le sue amiche ad Anversa, il giorno dopo ci aspettava la “International teachers class”. Ma di questo vi racconto nel prossimo post.

A presto risentirci.