Etruscan Water di Francesca Bianchi

Che i profumi di Francesca Bianchi siano tra i miei preferiti non è un mistero e quando ho visto che ne erano usciti due nuovi ho espersso il desiderio di poterli sentire. Così nel giro di pochi giorni, Francesca mi ha inviato i due sample.

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I due sample di Francesca Bianchi

Etruscan Water mi ha colpito per la sua freschezza, è un profumo che apprezzi ogni giorno di più indossandolo. Infatti l’ho portato per molti giorni, tutto il giorno. L’ho tenuto sulla pelle e di tanto in tanto mi arrivava un lieve odore che mi ricordava qualcosa, una pianta, un colore, una forma. Ho lasciato che il tempo formasse nella mia mente l’idea di come “materializzare” questo profumo.

Prima è nato un disegno di quello che avrei voluto fare, ma si sa che tra disegno e realtà c’è molta differenza.

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il mio schizzo

L’unica cosa chiara fin da subito erano i colori (bianco e verde) e il vaso che doveva essere trasparente per valorizzare l’acqua.

Ho cercato dei fiori che assomigliassero ai fiori d’arancio (tra i sentori ci sono gli agrumi) e ho scelto i fiori di Bouvardia non trovando quelli d’arancio, poi ho usato del Viburno verde, dei Garofani bianchi, Ortensia verde, Rose bianche.

Tante varietà di materiali perchè il colore doveva essere variegato come è il profumo che ti colpisce con le sue sfaccettature.

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L’ikebana

La location è stata un’idea del mio Maestro Luca Ramacciotti. Mi ha proposto di fotografare l’ikebana vicino ad un muro di pietra per richiamare alla mente le rovine Etrusche, in effetti rispetto alla foto scattata sul fondo anonimo questa ha molto più carattere.

Ho inviato la foto anche a Francesca e ne è rimasta colpita e contenta. Ne sono felice in fondo è anche “opera” sua.  🙂

I sentori del profumo Etruscan Water: Bergamotto, Mandarino verde, Pompelmo, Petit- Grain, Basilico, Carvi, Immortelle, Gelsomino, Radice di Iris, Muschio, Ambra Grigia, Labdanum, Vetiver, Muschio di Quercia.

Grazie a tutti e alla prossima avventura.

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Lavoro di squadra

Lo scorso weekend è stato l’ultimo, prima della pausa estiva, in cui parte del Concentus (quello che era presente Luca purtroppo era in Cina per lavoro) si è ritrovato a casa di Caterina Vitellozzi artista e amica del Maestro Lucio Farinelli.

Era stato organizzato una lezione all’aperto nel giardino della casa di Caterina, dove ci è stato concesso di arborizzare tutto quello che volevamo.

Caterina è una bravissima artista del mosaico, e uno dei temi della giornata era appunto “Complementing an Artwork” in cui il nostro ikebana doveva essere abbinato ad un mosaico di Caterina.

Eravamo divisi a gruppi (per semlificare il lavoro al maestro Farinelli) Io, Ilaria e Lucia, Chiara, Patrizia e Nanae e poi Silvia Sordi e Daniela.

Il primo tema è stato Green Plant Materials

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Fotografia Ilaria Mibelli – Vaso Luca Ramacciotti

E’ stato molto divertente ed istruttivo girare per il giardino a “caccia” di rami e foglie per realizzare l’ikebana.

Poi abbiamo affrontato un tema nuovo, anche se ricollegabile ad altri della scuola, ovvero “Composition of Black and White“.

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Fotografia Ilaria Mibelli – Vaso Sebastiano Allegrini

Il movimento dei rami e la bellezza del vaso hanno reso questo lavoro molto essenziale, molto “Sogetsu”.

Il terzo ed ultimo lavoro della giornata è stato un lavoro di squadra. Ci siamo messe alla prova con una realizzazione di dimensioni più grandi del solito, anche perchè il mosaico che avevamo scelto era di notevoli dimensioni. Tagliando, forando e legando abbiamo realizzato una struttura che comprendesse e si armonizzasse con il  mosaico.

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Fotografia Ilaria Mibelli

Per la realizzazione si sono messe a frutto le tecniche imparate l’ultima volta che siamo state a lezione in Belgio e visto che Lucia non era con noi le abbiamo insegnate anche a lei perchè potesse aiutarci nel lavoro.

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LIS = Lucia, Ilaria e Silvia

Non solo abbiamo realizzato dei bellissimi lavori, ma era l’aria che si respirava, di gioia e rilassatezza che hanno fatto di un sabato di metà Maggio una giornata speciale. Alla fine della giornata eravamo veramente stanche ma felicissime, giornate come questa riempiono la vita ed il cuore e per questo ringrazio il Maestro Farinelli che ci ha “sopportato” tutto il giorno e Caterina e sua Mamma per l’ospitalità.

Il giorno dopo Io e Ilaria siamo andate da Lucio. Insieme alla Maestra Anne Justo abbiamo passato un’altra bellissima giornata stando insieme e facendo ikebana.

Per i nostri maestri quando andiamo a Roma io ed Ilaria, ma in futuro anche quando ci saranno le altre neomaestre, cercano sempre di proporci temi “nuovi” o la rivisitazione in chiave nuova di temi già affrontati nel percorso di studio. Ovviamente sta anche a noi cercare un approccio diverso, più maturo artisticamente, più adatto al nostro livello.

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Vegetables and/or Fruits ia an Arrangement
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Seasonal Plant Material – Vaso di Sebastiano Allegrini

Per me l’Ikebana è una parte indissolubile della mia vita, mi piace viverla con i miei compagni di viaggio, non ci sarà mai un motivo valido per non condividere un’esperienza con il gruppo.

Luca Ramacciotti ci sei mancato, ma un ringraziamento speciale va al Maestro Farinelli che ha organizzato tutto questo.

Grazie a tutti e alla prossima avventura.

Si riparte da Roma

Anche se ho finito il quinto anno di studi e ho preso il diploma da Maestro, ritengo che ancora ci sia moltissimo, per non dire quasi tutto, da imparare di quest’Arte meravigliosa che è l’Ikebana Sogetsu.

Per questo motivo, con Ilaria (la mia amica maestra d’ikebana di Livorno) ogni due mesi andiamo a trovare il nostro gruppo di studio a Roma e con l’occasione perndiamo lezioni dai nostri Maestri Luca Ramacciotti e Lucio Farinielli.

E’ bello vivere l’atmosfera del gruppo e lavorare insieme, si trovano soluzioni creative che da sola forse non avrei trovato. Per me studiare ikebana è stato ed è un nuovo modo di vivere che mi sono scelta, che ho voluto fermamente e che mi impegno a mantenere con sempre rinnovata curiosità ed entusiasmo.

Devo dire che Luca Ramaciotti e Lucio Farinelli fanno veramente di tutto per organizzarci delle lezioni sempre nuove che stimolino la nostra fantasia e creatività.

Questa volta abbiamo affrontato il tema dello TSURIBANA, ma non in maniera “classica”, il nostro contenitore era formato da tre fialette di vetro.

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Tsuribana – Foto Luca Ramacciotti

La deicatezza dei fiori di pesco e del ranuncolo rosa mi ha conquistato e questo è stato il mio primo lavoro.

Il secondo ikebana realizzato è stato quello dal tema NARCISSUS. Il lavoro deve essere realizzato con un solo tipo di materiale.

In questo ikebana la primavera è arivata in tutto il suo splendore. I narcisi sono il fiore che più mi ricorda la primavera perchè i campi intorno a casa mia si riempiono di questi bellissimi fiori quando il freddo dell’inverno lascia il passo alla tiepida primavera.

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Narcissus – Foto Luca Ramacciotti

Il giorno dopo eravamo solo io, Ilaria, Luca e Lucio ma il tempo è volato. Abbiamo passato insieme delle bellissime ore lavorando e confrontandoci sui lavori prima, durante e dopo la realizzazione.

Come lo scorso anno avevamo fatto a Viareggio con Luca, abbiamo chiesto di poter realizzare degli ikebana che avessero come tema il CARNEVALE. Per questo ci è stato messo a disposizine, oltre ai fiori e ai rami, una serie infinita di vasi (i loro vasi) e i materiali più disparati. Dai colori alimentari per colorare l’acqua, alle strisce di plastica fluorescenti portate dai loro vaggi in Giappone, le sferie di corda colorate comprate in argentina e qualsiasi altra cosa avessimo voluto basta chiederla, loro l’avrebbero tirata fuori dall’armadio.

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Carnevale – Foto Luca Ramacciotti
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Carnevale – Foto Luca Ramacciotti

Come ultimo lavoro il tema scelto era DRIED, BLEACHED OR COLORED MATERIALS. Mentre stavo scegliendo il vaso da utilizzare Luca è arrivato tenendo in mano il meraviglioso vaso di Jeff Shapiro smaltato da Sebastiano Allegrini. Vaso di una bellezza unica che devo dire perfetto per il tema che dovevo realizzare.

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Dried, Bleached or Colored Materialsvaso di Jeff Shapiro – Foto Luca Ramacciotti

Questo è un tema che amo molto, il contrasto tra i due materiali (secco e fresco) mi piace molto e non so, lo sento mio.

Come sempre ringrazio i Maestri Luca e Lucio per aiutarci a crescere percorrendo insieme la Via dei Fiori. Grazie alla mia compagna Ilaria, amica e compagna di studio con la quale condivido questo percorso. E grazie a tutti i membri del Concentu Study Group che incontro sempre con molta gioia.

La prossima sarà a Merano a fine Aprile, ma di questo abbiamo tempo di parlare.

A presto risentirci.

First Ikebana of 2019

Il 2019 è iniziato e anche la mia attività di ikebanista è ripresa. Come primo ikebana dell’anno cerco di realizzare sempre uno stile base.
Questo esercizio lo faccio per riscoprire una composizione che ho fatto all’inizio del mio percorso realizzata oggi con l’esperienza e consapevolezza dei miei anni di studio.

Quest’anno ho scelto di realizzare una Variation No.3 Upright Style Nageire.

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Magnolia e lilium – Ikebana e foto mie

Venerdì uscita da lavoro sono passata del mio grosista, ho scelto i fiori e per strada ho raccolto dei rami. La mattina dopo, quando mi sono messa in giardino a realizzare il mio ikebana (era una bellissima giornata di sole e si stava bene) mi sono resa conto che i rami che avevo pensato di usare non si  adattavano alla “forza” dei fiori, avrei dovuto usare dei rami con delle foglie più presenti.

Facendo un giro in giardino trovato perfetti dei rami di magniolia. Presi i rami, ho pulito le foglie per renderle lucide, ho scelto il vaso (questo vaso l’ho comprato all’inizio del mio percorso di studio su un sito giapponese) e ho iniziato ad osservare il materiale.

Posto nel vaso l’ancoraggio (Jumonji-dome) ho scelto attentamente tra tutti i rami quello che sarebbe diventato lo Shin, poi il Soe e per ultimo i fiori per l’Hikae. Ho unito altri fiori e foglie e ho fatto la foto.

La composizione non mi ha dato problemi nel senso che non avevo niente da “inventare” solo da eseguire nella maniera corretta. Ma anche questo tipo di composizioni nasconde delle insidie per un “maestro”. Se non scegli correttamente il materiale la composizione non avrà equilibrio, se non ancori bene i rami non resteranno in  posizione sciupando l’armonia. Per fortuna questo non è successo e ho avuto anche i complimenti dei Maestri sia per la scelta dei materiali che per la realizzazione.

Devo dire che mi piace e confrontato con quello che feci all’inizio del mio percorso (consevo tutte le foto) ci corre un abisso, ma tutti noi cominciamo da zero, l’mportante e non fermarsi mai e non stancarsi d’imparare cose nuove.

Grazie ai miei Maestri e alle mie compagne di viaggio, questo non accade.

A presto risentirci.

Antwerpen II

Dopo la bellissima visita alla mostra del Branch Olandese del Venerdì, il Sabato mattina ci siamo recati nell’Atelier di Ilse (in questo momento in trasferta perchè sta ristrutturando il suo). Il tema delle due giornate è stato le tecniche di fissaggio con il filo.

For this international teachers class we practiced on fixation techniques with wire, and we made an autumn arrangement applying these fixation techniques.

Argomento e tecniche molto interessanti. Come ci ha spegato Ilse queste tecniche di fissaggio sono alla base ti tutte le grandi installazioni/composizioni. Padroneggiare queste tecniche è fondamentale per la crescita in quest’arte.

Nella prima parte abbiamo unito pezzi di legno senza molto senso, solo per prendere confidenza con i vari tipi di fissaggio, nel pomeriggio invece dovevamo costruire una struttura che fosse autoportante utilizzando le tecniche provate la mattina.

Per una questione di spazio abbiamo deciso di lavorare a coppie e naturalmente si sono formate due squadre, io e Luca e Ilaria e Lucio. Devo dire che ci siamo divisi bene, ho lavorato benissimo con Luca, unione di mente e d’intenti e il risultato mi ha emozionato.

Finita la struttura per renderla più “ikebana” abbiamo pensato di unirci i legni dell’esercizio della mattina che casualmente erano rossi.
Un nuovo ed importante insegnamento è venuto da Ilse al momento di unire le due strutture. “Qualsiasi cosa si unisca in un ikebana deve avere un legamen con ciò che è già stato fatto e armonizzarsi all’insieme, non deve mai dare l’impressione di essere appoggiato per caso”.

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Luca & Io
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laria & Lucio

Il giorno seguente la Domenica mattina, abbiamo lavorato nuovamente con rami e legni alla costruzione di una struttura, che permettesse di creare un ikebana, funzionando da sostegno per il materiale vegetale.

In pratica la funzione della struttura non è quella di renderla visibile, ma di essere lo “srumento” che permette di fissare il materiale vegetale, non potendolo fermare in altro modo in una istallazione e/o grande composizione.
Quindi non è l’intreccio di rami il protagonista, ma è il sostegno.

Insegnamenti preziosi che ringrazio Ilse di averli condivisi con noi, ogni volta che le nostre strade si incrociano sento di fare un passo in più sulla via dei fiori.

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Silvia Barucci
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Luca Ramacciotti
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Ilaria Miberlli
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Lucio Farinelli

A presto risentirci.

 

 

Sogetsu Branch Nederland

Lo scorso fine settimana siamo partite per l’Olanda (io e Ilaria), dove avremmo dovuto ricongiungerci con Luca e Lucio a Breda, cittadina olandese vicino a Gilze, dove si svolgeva una mostra del Branch Olandese di Anne-Riet Vugts.

Arrivate a Gilze, un piccolo paesino della campagna olandese, volevamo raggiungere la sede della mostra ma non esistevano ne taxi ne autobus e ovviamente pioveva. Luca e Lucio non sarebbero venuti perchè il loro aereo aveva due ore di ritardo e quindi ho chiesto aiuto alle uniche persone che conoscevo: Ilse e Ben. Per fortuna Ilse ha risposto alla mia richiesta di aiuto ed è venuta a prenderci per portarci alla mostra.

Devo dire che ne è valsa la pena, la mostra ci ha catapultato in un mondo fatto d’ikebana diversi da quelli che conoscevamo, le composizioni erano un misto tra ikebana e sculture ma sicuramente opere d’arte.

Alcune installazioni si trovavano all’esterno del complesso espositivo ricavato da una vecchia fornace di mattoni ristrutturata.

Ma la mostra era all’interno, bellissima e interessantissima, piena di idee e spunti per futuri lavori.

A questo link trovate su FB le foto di Monique Keramiek della mostra sono molto belle e vi consiglio di andare a vederle ALBUM DELLA MOSTRA.

Durante il discorso di apertura della mostra, Anne-Riet ci ha presentato a tutti come rappresentanti Italiani della Sogetsu appartenenti al Concentus Study Group di Roma, un grande onore devo dire e tanto ogoglio per essere lì a rappresentare il nostro gruppo in Olanda.

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Discorso di apertura della mostra del Branch Olandese

La cosa bella è stata che poi tante persone si sono avvicinate a noi per conoscerci dicendo che avevano visto le nostre foto e i nostri lavori su FB. 🙂
Mi è dispiaciuto molto che Luca e Lucio non fossero persenti, ma sono stata felice di aver rappresentato il nostro gruppo in questa trasferta olandese.

Alla chiusura della mostra siamo andati con Ilse e le sue amiche ad Anversa, il giorno dopo ci aspettava la “International teachers class”. Ma di questo vi racconto nel prossimo post.

A presto risentirci.

 

Incontrare amici a Pitti Fragranze 2018

Lo scorso fine settimana c’è stata l’ultima edizione di Pitti Fragranze. Quest’anno non siamo andati in gruppo perchè Luca Ramacciotti è in Giappone (beato lui) Lucio Farinelli è indaffarato con l’organizzazione del Workshop che inizierà Sabato prossimo, Ilaria Mibelli non poteva raggiungermi e quindi sono andata io in rappresentanza del gruppo a salutare e “annusare” le novità presentate da alcuni nasi d’eccezione.

Ho preparato (su consiglio del mio maestro) un piccolo ikebana da regalare a Francesca Bianchi dedicato al nuovo profumo “The lover’s tale” che ha presentato in questa edizione di Pitti.

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Ikebana per “The lover’s tale”

E poi sono andata a consegnarlo. Francesca è stata come sempre gentilissima e lo ha posizionato in mezzo al suo stand.

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lo stand Francesca Bianchi con il mio ikebana

Il nuovo profumo è molto particolare, io amo il suo “naso” e anche questa nuova creazione, ma “Under my skin” è il mio preferito.

Non poteva mancare un saluto e un’assaggio del nuovo profumo di Antonio Alessandria “Fara”, una fragranza freschissima che ti riporta agli odori della sua terra, la Sicilia.

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Antonio Alessandria

Un saluto a Meo Fusciuni e il suo nuovo “Little Song”, con i suoi profumi che ti trasportano in un vortice di sensazioni olfattive uniche.

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Meo Fusciuni

Sono poi passata a trovare Silvia Monti di “Peccato oroginale” per assaggiare la nuova creazione “Polvere di Etere” una fragranza veramente unica e particolare.

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Polvere di Etere

Devo dire che mi sono mancati i miei compagni del Concentus Study Group, ma non potevo mancare a questo appuntamento con il profumo d’autore che da qualche anno è diventato “obbligatorio”.

Grazie a tutti Francesca Bianchi, Antonio Alessandria, Meo Fusciuni e Silvia Monti per avermi accolto con gioia e per la vostra disponibilità. Ci rivediamo alla prossima edizione nel 2019!

Tutto intanto è pronto per il prossimo Workshop a Roma. Ma di questo parlerò poi.

A presto risentirci.

 

Un nuovo esperimento

Il nostro Maestro Luca Ramacciotti cerca sempre di stimolarci e coinvogerci in tutti i suoi progetti. Questa volta si tratta di un lavoro fatto ispirandoci alle opere di un Artista giapponese Hanayuishi Takaya. Questo tipo di lavoro lo avevamo già fatto per i Profumi di Pitti Fragranze (Perris Montecarlo, Meo Fusciuni, Francesca Bianchi) e per i piatti dello Chef Matteo Torretta.

In questo caso l’ispirazione nasce dall’osservazione e dalle sensazioni che l’immagine di Takaya mi ha trasmesso.

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La foto che ho scelto mi ha colpito per i colori che ha e per la sinuosità della Koi che da movimento a tutta la composizione. Nel mio Ikebana ho cercato di ispirarmi al movimento della carpa usando gli stessi colori su materiali diversi.

Poi mi sono confrontata con un’altra immagine che ha tirato fuori una parte di me più “morbida” e delicata (come mi ha fatto notare la mia cara amica Ilaria).

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I colori sono l’elemento che lega le due immagini.

Massa verde e accenti viola che danno movimento e carattere all’acconciatura e anche all’ikebana. Foto su sfondo nero che aggiunge drammaticità e dinamicità alla composizione con la luce radente per aumentare il senso del movimento, come in una “sfilata”.

Sono sempre molto felice di partecipare ad ogni iniziativa che ci viene proposta, ogni cosa che facciamo è uno stimolo a confrontarsi con se stessi e con gli altri. Vedere uno stesso tema realizzato da persone diverse è sempre costruttivo. L’interpretazione non è mai uguale.

Il prossimo contest comune sarà “7th Everyone’s Sogetsu Ikebana Exhibition” indetto dalla SOGETSU Giappone, ma ancora c’è tempo e sicuramente farò qualcosa prima in questa non troppo calda estate.

A presto risentirci.

La Via dei Fiori passa da Merano

Non so da dove iniziare, sono stati quattro giorni molto intensi di vita, amicizia, lavoro e divertimento. Come ogni esperienza, fatta con il gruppo, mi ha lasciato bellissime sensazioni e la consapevolezza di essere parte di un mondo che ho scelto di frequentare e vivere. Fare parte di questo Study Group, il Concentus, non è solo un nome è proprio un modo di vivere ed intendere la Via dei Fiori. Per tutti noi l’Ikebana è l’elemento catalizzatore ma poi all’interno del gruppo portiamo la nostra storia, le nostre esperienze e la voglia di vivere e condividire esperienze comuni.

Arrivati a Merano (io, Luca, Lucio ed Ilaria viaggiavamo in macchina insieme) ci siamo incontrati da Patrizia dove c’era Chiara che creava la sua struttura già da due giorni, un lavoro titanico.

Venerdì mattina sveglia di buon ora e via al lavoro, abbiamo creato gli Ikebana che dovevano essere posizionati nella Hall delle Terme di Merano. Chiamati in causa eravamo io, Luca, Chiara, Angelika Mühlbauer, Lucio e Lucia Coppola arrivata la mattina.

Il Sabato mattina altri ikebana sarebbero stati piazzati nelle sale dell’Hotel Terme, dove poi nel pomeriggio ci sarebbe stata la conferenza ed il Workshop.

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Ph. Ilaria Mibelli
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Ph. Ilaria Mibelli

Per ogni ikebana era stato scelto un Haiku al quale ispirarsi per la realizzazione dell’ikebana, questo era il mio:

All’ombra dei fiori
nessuno
è straniero
Kobayashi Issa (1763-1828)

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Silvia Barucci

Lucio Farinelli
Al profumo dei pruni,
d’improvviso, appare il sole,
sul sentiero montano
Matsuo Bashō (1644-1694)

Il piccolo salice,
finalmente,
si è inverdito.
Sôseki (1867-1916)

Angelika Mühlbauer
Fiume estivo
là un ponte, il cavallo
passa nell’acqua
Masaoka Shiki (1867-1902)

Lucia Coppola
La vasta noche
no es ahora otra cosa
que una fragancia.
Jorge Luis Borges (1899-1986)

Luca Ramacciotti
Su un ramo secco
si posa un corvo,
crepuscolo autunnale
Matsuo Bashō (1644-1694)

Ilaria Mibelli
Insoddisfatto,
ci riprova il tramonto
tutte le sere
Sandro Bajini

Patrizia Ferrari
Solo l’erba estiva
ricorda i sogni degli
eroi d’un tempo
Yosa Buson (1715-1783)

Chiara Giani
Fredda come giada bianca
inperla le infiorescenze delle orchidee,
puro come il raffinato
suono del koto
il vento sibila tra gli aghi dei pini
Minamoto no Fusaakira

In questo mondo
contempliamo i fiori;
sotto, l’inferno
Kobayashi Issa (1763-1828)

Silvia Sordi
Il labirinto nasconde la via
ma la luce dei fiori illumina
passi incert

Rumiana Uzunova
Sboccia un fiore
e li sullo stesso ramo
un altro muore
Nanita

Luca ha realizzati un secondo ikebana ispirato alle decorazioni delle terme

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Luca Ramacciotti

e Angelika Mühlbauer altri due legati ai magnifici scroll di pittura giapponese che aveva portato.

Dopo una giornata di intenso lavoro e consapevoli che quello sarebbe stato solo l’inizio ci siamo concessi un pò di relax nelle meravigliose Terme di Merano.

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L’ingresso delle Terme

Nei successivi giorni di Sabato e Domenica ci sono stati due Workshop aperti a chi voleva avvicinarsi all’arte dell’Ikebana e Sabato alle 18,00 la bellissima conferenza dove mentre Luca parlava Lucia, io, Ilaria, Lucio e Angelika abbiamo realizzato un bellissimo Renka assistiti da Chiara e Silvia.

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International Renka
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La squadra al completo

Anche I giornali locali hanno parlato della nostra mostra e questo ci ha reso molto orgogliosi.

Che posso ancora dire? Grazie a Patrizia che ci ha permesso di realizzare questo bellissimo evento, grazie a tutti i partecipanti per la bellissima esperienza vissuta.  E come ripeto sempre #visietepersiilmeglio.

Le foto presenti sono state fatte da Ilaria Mibelli e alcune da me.

Si parte! Destinazione Sonne-Luna

Ci siamo! Domani mattina ritrovo alla Stazione Santa Maria Novella di Firenze e via verso una nuova avventura!

Destinazione Merano per partecipare con una mostra, due workshop e una conferenza alla Primavera Meranese. Il Concentus Study Group partecipa come gruppo italiano di Ikebana Sogetsu e sarà presente anche l’amica ed ikebanista Angelika Mühlbauer (Monaco di Baviera).

La mostra si terrà presso l’Hotel Terme Merano e le Terme di Merano e sarà dedicata agli haiku . Ogniuno di noi ha ideato il suo ikebana in relazione all’haiku scelto.

Del concentus parteciperanno Luca Ramacciotti, Lucio Farinelli, Patrizia Ferrari (grande organizzatrice che ci ha proposto la partecipazione all’evento) Lucia Coppola, Silvia Barucci, Ilaria Mibelli, Chiara Giani, Silvia Sordi, Rumiana Uzunova. Direi un bel gruppo veramente!

Ci ritroveremop tutti a Merano entro venerdì e passeremo un bellissimo fine settimana stando insieme e condividendo la nostra passione.

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In giro per Merano

Vi racconterò tutto al mio ritorno.