Antwerpen a/r (1:3)

È stata un’esperienza fantastica sotto tutti i punti di vista. Ancora mi addormento cercando di rivivere mentalmente i tre giorni così intensi che quasi non mi sembrano veri.

L’avventura comincia alle 4,00 di venerdì con il volo per Parigi e poi Amsterdam. Arrrivata a Schiphol prendo il treno per Anversa. Era tanto tempo che non viaggiavo sola fuori dall’Italia, ho messo in pratica tutto il mio studio d’Inglese ma devo dire che me la sono cavata e questo mi ha reso orgogliosa di me stessa.

Arrivata ad Anversa c’era un clima tremendo, freddo, pioggia e grandine. Ho guardato fuori dalla stazione e ho preso un taxi. Destinazione l’Atelier di Ilse Beunen.

Erano le 14,00 di venerdì e suono il campanello dell’Atelier. Mi apre la porta Ilse sorridente e mi annuncia che sono la prima ad essere arrivata. Non so se il mio viso era felice ma vi assicuro dentro di me ero felicissima, stanca ma felicissima di essere in quel posto fantastico pronta a vivere un bellissimo sogno.

Dopo un pò è arrivata Nicoletta e dopo anche Luca e Lucio. Con la compagnia al completo abbiamo cominciato a lavorare. Pima una bellissima e utile spiegazione introduttiva all’uso del materiale non convenzionale (il tema del primo step) dove Ilse cerca di farci capire il diverso modo di porsi davanti a questo tipo di sfida ma su tutto impera sempre un solo elemento fondamentale: “Fresh approch”. E penso che questa sia stata la prima fondamentale indicazione che Ilse ci ha regalato.

Facile a dirsi meno a farsi. Abbiamo realizzato due composizioni con solo materiale non convenzionale, questo ci è servito per capire come lavorare il giorno successivo nel workshop dal tema “Ikebana Astratto”.

Silvia-Barucci-IMG_3974correw
Working Only With Unconventional Materials – Photo Ilse Beunen

Devo dire che mi piace molto questo tema, sono contenta di averlo potuto approfondire con un’insegnate preparata e creativa come Ilse, ogni correzione, ogni consiglio, ogni osservazione era fonte di insegnamento e confronto con il gruppo. Sono momenti unici indimenticabili, per un ikebanista gioia pura.

Silvia-Barucci-IMG_3988w
Working Only With Unconventional Materials – Photo Ilse Beunen

to be continued …

Annunci

Ogni fine ha un nuovo inizio

Lo scorso 23 Dicembre noi del gruppo di Livorno abbiamo fatto l’ultimo incontro dell’anno (e del corso anche se io ed Ilaria finiremo ufficialmente a Gennaio a Roma) affrontando una lezione tecnica e poi la visione del DVD di aggiornamento che ha inviato la Sogetsu.

Anche se abbiamo finito il percorso dei cinque anni di studio le lacune da colmare sono sempre tantissime e sicuramente la tecnica non si finisce mai d’imparare. Tutte noi sappiamo cos’è un Soegi-dome o un Jumonji-dome ma tra saperlo e realizzare un perfetto ikebana al contrario (come si fa nelle dimostrazioni) è tutt’altra cosa. Pensavo di essere più capace ed invece mi sono scontrata con una realtà che credevo di aver già assimilato. Questo per dire che non è mai abbastanza quello che si studia. Penso che lo studio di quest’arte per me durerà tutta la vita. Ci sarà sempre qualcosa che non so e qualcuno più bravo che potrà insegnarmi qualcosa.

Ikebana di Natale

Fine anno e tempo di bilanci forse ho finalmente capito uno dei messaggi profondi dello studiare un’arte (e a maggior ragione un’arte giapponese), è quello che lo studio non si esaurisce con i quattro o cinque anni che servono per prendere il diploma, lo studio diventa un modo di vivere che sarà d’ora in poi il mio modo di vivere. Per questo si dice “camminare sulla via dei fiori” e non arrivare. L’importante è il cammino (andare avanti) senza fermarsi.

26001019_10214937133652488_4260063604845952088_n
Seasonal Table Decoration – Arrangement for table

A questo punto ringrazio tutti i compagni di viaggio che ho conosciuto fino ad ora e saluto chi non rivedrò domani. Tutti sono stati parte del mio cammino e sicuramente altri ne arriveranno. Un abbraccio speciale ai miei Maestri Luca Ramacciotti e Lucio Farinelli, un caloroso arrivederci a Ilse Beunen, Ben Huybrechts e Anne-Riet Vugts e Auguri di un radioso 2018 a tutti.

Ci rivediamo a Gennaio a Roma con Antonio Alessandria.

24174717_1561033843943557_3368054522947957304_n
Workshop con Antonio Alessandria

Imparare cose nuove

Nella foto di copertina c’è Ben Huybrechts, un grandissimo grazie per le bellissime foto dei nostri lavori che rimarranno per sempre un bellissimo ricordo.

Lo scopo di ogni lezione, corso, workshop è quello di imparare cose nuove con l’aiuto di persone qualificate. Chi insegna qualsiasi cosa deve essere in grado ti trasmettere il suo sapere per accrescere quello dell’allievo.
Questo è esattamente ciò che è successo nel doppio workshop tenuto il 14 e 15 ottobre a Roma con Ilse Beunen e Anne-Riet Vugts organizzato dal Concentus Study Group.

Come ho scritto nel precedente post, sono stati affrontati dei temi particolari ma anche molto stimolanti e creativi. Le due insegnati sono state fantastiche, ci hanno insegnato tantissime cose facendoci realizzaare dei bellissimi lavori.

Cominciamo con il primo workshop tenuto da Ilse sul tema del Wabi-Sabi.

wabi-sabi_silvia
Il mio wabi-sabi – foto di Ben Huybrechts – vaso Sebastiano Allegrini

Avevamo a disposizione dei materiali favolosi e un fotografo d’eccezione, il risultato è quello che vedete, colori e forme d’autunno. Insieme al materiale secco dovevamo unire almeno un fiore fresco e quale fiore se non un girasole?. A pensarci bene anche la mia vittoria del terzo posto al concorso della Sogetsu è avvenuta con un ikebana in stile Wabi-Sabi. In effetti amo molto questo tema.
A questo link potete vedere i lavori di tutti i partecipanti WABI-SABI

Il secondo workshop della prima giornata è stato tenuto da Anne-Riet Vugts ed il tema era quello di costruire un contenitore utilizzando un tubo di plastica.

tubo
Il mio ikebana – foto di Ben Huybrechts

Con questo tema ho capito che veramente con niente (un tubo di plastica e delle fascette da elettricista) riesci a realizzare qualcosa di diverso ed esteticamente apprezzabile, se hai delle buone basi di studio e preparazione.
A questo link trovate i lavori di tutti i partecipanti Container with Tubes.

Il primo workshop del secondo giorno, sempre tenuto da Ilse, è stato sul tema del Bamboo.

bamboo
Il mio ikebana con il bamboo – foto di Ben Huybrechts

Era stata mandata via mail una lista di attrezzature da portare quasi infinita e devo dire che sono serviti tutti. Il Bamboo è un materialie bellissimo che si presta a tante lavorazioni ma anche molto duro e difficile da tagliare senza gli strumenti adatti. Il mio progetto era leggermente diverso ma per motivi di tempo e difficoltà di lavorazione ho ripiegato su qualcosa di meno complesso da realizzare. Comunque mi sono divertita tantissimo e riproverò sicuramente a lavorare questo bellissimo materiale.
A questo link trovate i lavori di tutti i partecipanti sul tema del bamboo.

L’ultimo laboratorio è stato tenuto da Anne-Riet Vugts ed il tema era quello di realizzare un ikebana su uno stand di metallo.

stand
Il mio ikebana – tazza per cerimonia del tè di Sebastiano Allegrini – foto di Ben Huybrechts

La difficoltà in questo tema era quella di creare un ikebana che non sembrasse “infilzato” sullo stand ma fosse in equilibrio su di esso e riempisse in maniera armoniosa lo spazio circostante. Sebastiano mi ha chiesto di fotografarlo con la su bellissima tazza per la cerimonia del tè e l’insieme devo dire che mi pace molto.
A questo link trovate i lavori di tutti i partecipanti al laboratorio Arrangements on a Stand

Anche questa esperienza bellissima e ricchissima di emozioni è passata, ma ci stiamo già preparando per il prossimo workshop ad Ottobre 2018.

Ogni lasciata è persa

Si è concluso da poco più di una settimana il fantastico doppio Workshop tenuto a Roma ed organizzato dal Concentus Study Group con Ilse Beunen ed Anne-Riet Vugts.

In copertina il gruppo dei partecipanti al Workshop a vario titolo, maestri allievi, ceramisti e aiuto fotografo, manca solo Ben che ha scattato la foto 🙂

Per me è stato il quarto Workshop Internazionale a cui ho partecipato e tre dei quali tenuti da Ilse. Sono stata molto contenta di aver rivisto Ilse e Ben e di aver conosciuto Anne-Riet.

Ilse e Anne-Riet sono state delle insegnanti fantastiche, hanno aiutato i partecipanti e corretto ogni Ikebana realizzato con la stessa pazienza, cura e precisione. Eravamo piu di trenta partecipanti, ma ogni lavoro preso in esame è stato spiegato con motivazioni e consigli preziosi. Personalmente non lo dimenticherò.

Ogni Workshop è un esperienza unica e da quando ho fatto il primo non posso più rinunciarci. Non so se riesco a far capire cosa si provi a vivere una giornata intensa ed appagante come quella di un Workshop. Se poi ci sono due insegnanti del calibro di Ilse e Anne-Riet il tempo si trasforma in uno studio continuo. Non si sono risparmiate in niente dandoci ogni tipo di aiuto, consiglio e suggerimento tecnico, andando anche oltre il loro “dovere” d’insegnanti. Sono felice di esserci stata e ricorderò questa magnifica esperienza come un momento felice di crescita e studio.

Un grazie lo devo fare anche ai due maestri Luca Ramacciotti e Lucio Farinelli per i temi proposti. Temi spesso non realizzati in un Workshop per la loro complessità e difficoltà.

Il wabi-sabi. Fantastico è difficilissimo.

Realizzare un contenitore con un tubo. Molto creativo e nuovo.

22539765_1519413138105628_9056126407651638872_n
Anne-Rit ed io

Lavorare con il bamboo. Difficile ma bellissimo.

Ikebana su uno stand. Equilibro e grazia.

Queste le foto delle lavorazioni fatte da Ben Huybrechts. Nel prossimo post i lavori finiti.

Per non dimenticare Livorno

Alcuni giorni fa Luca Ramacciotti (il mio maestro d’Ikebana) mi ha coinvolta, insieme alle altre del gruppo di Livorno, a partecipare ad una bellissima iniziativa proposta da Rosaria.

Faccio lezione d’ikebana da cinque anni a Livorno e dopo la recente alluvione che ha devastato la città, facendo anche morti, le ragazze di Livorno hanno voluto ricordare questo triste avvenimento con un messaggio di speranza e solidarietà.
Con materiali raccolti nelle zone del disastro hanno realizzato delle cose fantastiche usando come mezzo d’espressione l’arte che tutte noi studiamo: l’Ikebana.

Per vedere tutti i lavori e leggere le motivazioni delle mie compagne di viaggio e del maestro vi rimando al Blog di Luca Ramacciotti

Questo è il mio contributo per la città che mi ha “adottato” e che mi è entrata nella vita e nel cuore.

Per Livorno. Con una radice portata dal mare, trovata sulla una spiaggia di Livorno, ho voluto creare un legame con il territorio, gli anturium secchi sono il simbolo del dolore, ma dalle radici del topinambur rinasce vigorosa e colorata la speranza e la forza di vivere.

per livorno
Il mio contributo per Livorno

E domani partirò per Roma.
Rivedrò amici vecchi e nuovi e passeremo momenti indimenticabili di studio, amicizia e divertimento. Inizia il Workshop!

livorno1
Terrazza Mascagni Livorno

“Under my skin” di Francesca Bianchi

Come accennato nello scorso post dedicato alla 15° edizione di Pitti Fragranze, ho realizzato il mio ikebana ispirato dal profumo di Francesca Bianchi.

Non potendo avere un simple (non erano disponibili perchè il profumo era proprio un’anteprima, Francesca aveva solo la bottiglia in esposizione), ho contattato Francesca e mi sono fatta indicare i sentori principali contenuti nel profumo che sono: pompelmo, lavanda, pepe nero, spezie varie, rosa bulgara, garofano, burro di iris, muschio, ambragrigia, accordo pelle costus, fava tonka, tolu balsam, peru balsam, sandalo, mysore (e altri legni) vaniglia, muschio di albero (licheni).

Ho aspettato il sabato in cui sarei stata sola in casa, ho raccolto tutto quello che pensavo mi potesse servire e mi sono messa a lavoro. Con calma, attingendo al ricordo del profumo che mi aveva rapito ho costruito l’ikebana.

22089682_10214251802519638_2890803113941400778_n
Ikebana ispirato al profumo “under my skin”

La corteccia di eucalipto indica la “pelle”, intesa come elemento che lascia intravedere qualcosa al di sotto, i rami di bosso forti e decisi sono ciò che è “under may skin”. I pezzi di specchio (che si intravedono) sono un omaggio alla fresca bellezza della creatrice del profumo. Le rose, corpo e anima delle donne, insieme al pepe rosa danno una nota piccante ed elegante.

Il commento dell’autrice del profumo è stato: “E’ proprio l’eleganza che avevo in mente”.

Devo ringraziare ancora una volta Luca Ramacciotti che è sempre disponibile a darmi i suoi preziosi consigli ed incoraggiamenti. Grazie anche a Francesca che ha apprezzato il mio lavoro come io ho amato la sua creazione ma il tempo passa e siamo già ad Ottobre.

In questo mese si svolgerà il doppio Workshop con Ilse Beunen e Anne-Riet Vugts a Roma, sono molto emozionata e i preparativi sono già cominciati…

16298695_1280189648694646_5189220841423351740_n
La locandina che ho creato per l’evento

 

Pitti Fragranze 15 (2017)

Bellissima esperienza di gruppo, grande affiatamento ed unità d’intenti per il Concentus Study Group. Ottima risposta del pubblico presente alla quindicesima edizione di PITTI FRAGRANZE che si è svolta dal 8 al 10 Settembre (Stazione Leopolda) a Firenze.

In questa edizione il Concentus Study Group è stato impegnato in due dimostrazioni presso lo stand dei PROFUMI DEL FORTE, dove sono stati realizzati 6 ikebana “live” tre il venerdì dal Maestro Luca Ramacciotti e tre il sabato dal Maestro Lucio Farinelli.

Noi in queste occasioni (non siamo ancora diventate Maestro) aiutiamo nella preparazione, logistica, supporto morale e assistenza nel live. Insiomma brilliamo di luce riflessa ma riusciamo a vivere il momento con tutto quello che contiene. 

Locandina FB pitti
foto Rinaldo Serra – grafica mia

I bellissimi ikebana realizzati dai maestri potete vederli nel post di Luca Ramacciotti la giusta dose, io voglio parlare di altro e precisamente delle sensazioni che mi ha lasciato questa esperienza,

E’ stata l’occasione per salutare amici vecchi e conoscerne di nuovi. Un doveroso saluto a Meo Fusciuni e Antonio Alessandria, che anche quest’anno mi hanno incantato con le loro creazioni l’Oblio e Gattopardo. Un incontro graditissimo quello con Marika Vecchiattini che vedo sempre con molto piacere.

DSC_0573
Meo Fusciuni
21584279_10214098092316979_1735273144_o
ceramiche nello stand di Antonio Alessandria

Ho conosciuto poi tre nuovi “maghi” della profumeria, Min New York, Peccato Originale e la bravissima Francesca Bianchi.

Questa mostra mi ha dato anche l’occasione di mettere in pratica gli insegnamenti del maestro Serra e quindi per mio diletto ho scattato delle foto che pubblico con immenso piacere.

p3
pitti fragranze 15
p2
pitti fragranze 15
DSC_0606
pitti fragranze 15
DSC_0585
pitti fragranze 15
21616989_10214098094397031_1516750588_o
pitti fragranze 15

Per concludere questa bellissima esperienza Luca ci ha proposto di realizzare (come lo scorso anno) un Ikebana inspirato al profumo che più ci ha colpito. Io ho scelto “UNDER MY SKIN” di FRANCESCA BIANCHI. Sono rimasta stregata da questa fragranza e dalla sua creatrice.

21618090_10214098091916969_1002673114_o
il profumo di Francesca Bianci
Si conferma un’intuizione vincente quella di Luca Ramacciotti, unire profumi ed ikebana. Sono due arti diverse ma ognuna esprime quello che il “creatore” vuole trasmettere. I profumi coinvolgono i ricordi ed i sogni. L’ikebana il sentimento e lo spazio. 
Sto già pensando come realizzare il mio ikebana ma per il momento è solo una bozza nella mia mente, ma presto sarà realtà.

Appuntamento al prossimo post.

Workshop di Fotografia 2° step

E’ finito il corso intensivo con il Maestro Rinaldo Serra. Quante cose sono state dette e viste, adesso solo la pratica ed il tempo riuscirà a farci metabolizzare tutto quello che abbiamo “imparato”.

E’ stata una bellissima esperienza e questa volta con il gruppo al completo, compreso Luca che era mancato al primo appuntamento. Rinaldo con una pazienza infinita ha risposto a tutte le nostre domande cercando di farci capire cose non proprio semplici e noi da parte nostra ci abbiamo messo tanta passione ed attenzione.

L’ultima mezza giornata è stata dedicata specificatamente alla fotografia dell’Ikebana. E’ stato interessante capire come costruire una “sala di posa” amatoriale per fotografare i nostri lavori, come posizionare le luci e dove posizionare la macchina fotografica per ottenere il risultato desiderato. Tutto molto interessante e utile per noi che vogliamo crescere in quest’Arte.

Ci siamo lasciati con la promessa di ritrovarci per una giornata in esterna per mettere in pratica i preziosi insegnamenti e le “malizie” che ci ha insegnato il Maestro.

Come sempre però non è mancato il momento conviviale, Sabato sera cena tutti insieme al Bagno Teresa . Ottimo posto, cibo eccellente, compagnia fantastica.

21363071_10214066904177295_1913997316_n
Cena al Bagno Teresa

Finito questo bellissimo appuntamento siamo già proiettati verso la nuova sfida: PITTI FRAGRANZE (8-9-10 Settembre Stazione Leopalda Firenze) dove i nostri Maestri (Luca Ramacciotti e Lucio Farinelli) faranno due dimostrazioni di Ikebana ispirate ai “Profumi del Forte”, ma di questa è un’altra storia. Appuntamento al prossimo post.

Workshop di Fotografia 1° step

Foto di copertina © Rinaldo Serra

Il fine settimama scorso con le amiche di Livorno (peccato che mancasse il Maestro Ramacciotti per motivi di lavoro e la nostra compagna Rosaria) siamo stete a Viareggio per un full immersion di fotografia tenuto dal Maestro Rinaldo Serra.

Rinaldo bravissimo professionista e insegnante appassionato ha catturato la nostra attenzione per due intere giornate, spiegandoci e facendoci provare sul campo i suoi insegnamenti.

Penso che ogni persona che voglia comunicare qualcosa attraverso la fotografia, non possa evitare di prendere lezioni da un professionista. Non puoi “comunicare” in maniera corretta quello che vuoi esprimere (con il tuo ikebana) se non conosci il mezzo che hai scelto di usare per farlo. Non è che in due fine settimana diventi un fotografo, ma sicuramente è un inizio che poi potrai sviluppare e approfondire nel tempo.

Non cominciare neanche perchè si pensa: “a cosa serve fotografare un ikebana?” è inaccettabile.
A chi pensa così non serve a niente un corso di fotografia e chi non la pensa così, ma non fa niente in questa direzione, vale la stessa cosa.

Il prossimo fine settimana si replica. Altri due giorni intensi e sicuramente piacevoli con la gioia di stare insieme ed imparare cose nuove.

rinaldo_3

 

Wild plants

In qusta afosa e calda estate fiorentina, con un gruppo di amici rimasti in città, abbiamo cominciato a fare lunghe passeggiate in riva all’Arno. Ritrovo la mattina alle 7,00, unico orario in cui si poteva pensare di camminare senza stramazzare al suolo dopo pochi passi. In effetti, a quell’ora, si apprezzano cose che in altri momenti non si vedono più, gli aironi nel fiume che cercano il cibo, le paperine sulla pescaia a fare il bagno, le carpe che affiorano perchè butti del pane in acqua e …. le piante che crescono in riva al fiume che nonostante la terribile siccità di questa estate, crescono rigogliose a pelo d’acqua.

In effetti qualche settimana fà Ilse Beunen pubblicò sulla piattaforma di Ikebana e-courses un video su come utilizzare le piante che puoi trovare comunemente per strada per fare ikebana.

Using Material From Garden and Nature For Ikebana

Do you think your garden plants don’t produce the right kind of branches? Then these lessons will be helpful.

Con questa idea in mente una mattina mentre passeggiavo ho raccolto alcuni materiali dalla riva con il prezioso aiuto di mio marito Mauro e della mia amica Sabrina.

Via via che raccoglievamo le piante mi soffermavo ad osservare dove erano nate, come si “muovevano” nello spazio circostante e come interagivano con le piante vicine.
Ho trovato molto interessante una pianta che formava dei grovigli gialli alla base di altre piante, Mauro mi ha detto che si trattava di una pianta parassita, ho pensato che l’effetto in un ikebana sarebbe stato fantastico! Un intreccio naturale.

20934239_10213893857291662_837727885874269404_o
CUSCUTA pianta parassita infestante

Tornata a casa ho realizzato il mio ikebana.
Ho scelto il suiban perchè si potesse vedere l’acqua che avrebbe ricordato in qualche modo l’Arno e ho sistemato il materiale come fosse ancora sulla riva del fiume.

20818923_10213900721582834_1286650545684760361_o
Maze-zashi – “Profumo d’Arno”

E’ proprio vero quello che dice Sofu Teshigahara nei “The Fifty Principles of Sogetsu – Beautiful flowers do not always make beautiful Ikebana”.

Ogni materiale ha una sua bellezza basta saperla vedere e valorizzare. Per questo ringrazio il mio Maestro Luca Ramacciotti che insegnandomi l’arte dell’Ikebana, mi ha anche insegnato, a guardare con occhi diversi la natura che mi circonda.