Etruscan Water di Francesca Bianchi

Che i profumi di Francesca Bianchi siano tra i miei preferiti non è un mistero e quando ho visto che ne erano usciti due nuovi ho espersso il desiderio di poterli sentire. Così nel giro di pochi giorni, Francesca mi ha inviato i due sample.

61653623_10219095773055874_8145625482268770304_n
I due sample di Francesca Bianchi

Etruscan Water mi ha colpito per la sua freschezza, è un profumo che apprezzi ogni giorno di più indossandolo. Infatti l’ho portato per molti giorni, tutto il giorno. L’ho tenuto sulla pelle e di tanto in tanto mi arrivava un lieve odore che mi ricordava qualcosa, una pianta, un colore, una forma. Ho lasciato che il tempo formasse nella mia mente l’idea di come “materializzare” questo profumo.

Prima è nato un disegno di quello che avrei voluto fare, ma si sa che tra disegno e realtà c’è molta differenza.

DIS_etruscan
il mio schizzo

L’unica cosa chiara fin da subito erano i colori (bianco e verde) e il vaso che doveva essere trasparente per valorizzare l’acqua.

Ho cercato dei fiori che assomigliassero ai fiori d’arancio (tra i sentori ci sono gli agrumi) e ho scelto i fiori di Bouvardia non trovando quelli d’arancio, poi ho usato del Viburno verde, dei Garofani bianchi, Ortensia verde, Rose bianche.

Tante varietà di materiali perchè il colore doveva essere variegato come è il profumo che ti colpisce con le sue sfaccettature.

solo
L’ikebana

La location è stata un’idea del mio Maestro Luca Ramacciotti. Mi ha proposto di fotografare l’ikebana vicino ad un muro di pietra per richiamare alla mente le rovine Etrusche, in effetti rispetto alla foto scattata sul fondo anonimo questa ha molto più carattere.

Ho inviato la foto anche a Francesca e ne è rimasta colpita e contenta. Ne sono felice in fondo è anche “opera” sua.  🙂

I sentori del profumo Etruscan Water: Bergamotto, Mandarino verde, Pompelmo, Petit- Grain, Basilico, Carvi, Immortelle, Gelsomino, Radice di Iris, Muschio, Ambra Grigia, Labdanum, Vetiver, Muschio di Quercia.

Grazie a tutti e alla prossima avventura.

Lavoro di squadra

Lo scorso weekend è stato l’ultimo, prima della pausa estiva, in cui parte del Concentus (quello che era presente Luca purtroppo era in Cina per lavoro) si è ritrovato a casa di Caterina Vitellozzi artista e amica del Maestro Lucio Farinelli.

Era stato organizzato una lezione all’aperto nel giardino della casa di Caterina, dove ci è stato concesso di arborizzare tutto quello che volevamo.

Caterina è una bravissima artista del mosaico, e uno dei temi della giornata era appunto “Complementing an Artwork” in cui il nostro ikebana doveva essere abbinato ad un mosaico di Caterina.

Eravamo divisi a gruppi (per semlificare il lavoro al maestro Farinelli) Io, Ilaria e Lucia, Chiara, Patrizia e Nanae e poi Silvia Sordi e Daniela.

Il primo tema è stato Green Plant Materials

silviaB_1w
Fotografia Ilaria Mibelli – Vaso Luca Ramacciotti

E’ stato molto divertente ed istruttivo girare per il giardino a “caccia” di rami e foglie per realizzare l’ikebana.

Poi abbiamo affrontato un tema nuovo, anche se ricollegabile ad altri della scuola, ovvero “Composition of Black and White“.

silviaB_2w
Fotografia Ilaria Mibelli – Vaso Sebastiano Allegrini

Il movimento dei rami e la bellezza del vaso hanno reso questo lavoro molto essenziale, molto “Sogetsu”.

Il terzo ed ultimo lavoro della giornata è stato un lavoro di squadra. Ci siamo messe alla prova con una realizzazione di dimensioni più grandi del solito, anche perchè il mosaico che avevamo scelto era di notevoli dimensioni. Tagliando, forando e legando abbiamo realizzato una struttura che comprendesse e si armonizzasse con il  mosaico.

LIS_fondo-nero_w
Fotografia Ilaria Mibelli

Per la realizzazione si sono messe a frutto le tecniche imparate l’ultima volta che siamo state a lezione in Belgio e visto che Lucia non era con noi le abbiamo insegnate anche a lei perchè potesse aiutarci nel lavoro.

LE LIS_w
LIS = Lucia, Ilaria e Silvia

Non solo abbiamo realizzato dei bellissimi lavori, ma era l’aria che si respirava, di gioia e rilassatezza che hanno fatto di un sabato di metà Maggio una giornata speciale. Alla fine della giornata eravamo veramente stanche ma felicissime, giornate come questa riempiono la vita ed il cuore e per questo ringrazio il Maestro Farinelli che ci ha “sopportato” tutto il giorno e Caterina e sua Mamma per l’ospitalità.

Il giorno dopo Io e Ilaria siamo andate da Lucio. Insieme alla Maestra Anne Justo abbiamo passato un’altra bellissima giornata stando insieme e facendo ikebana.

Per i nostri maestri quando andiamo a Roma io ed Ilaria, ma in futuro anche quando ci saranno le altre neomaestre, cercano sempre di proporci temi “nuovi” o la rivisitazione in chiave nuova di temi già affrontati nel percorso di studio. Ovviamente sta anche a noi cercare un approccio diverso, più maturo artisticamente, più adatto al nostro livello.

silvia_1w
Vegetables and/or Fruits ia an Arrangement
silvia_2w
Seasonal Plant Material – Vaso di Sebastiano Allegrini

Per me l’Ikebana è una parte indissolubile della mia vita, mi piace viverla con i miei compagni di viaggio, non ci sarà mai un motivo valido per non condividere un’esperienza con il gruppo.

Luca Ramacciotti ci sei mancato, ma un ringraziamento speciale va al Maestro Farinelli che ha organizzato tutto questo.

Grazie a tutti e alla prossima avventura.

Dalla Cina con amore

Lo scorso Ottobre Mauro (mio marito) ha fatto un viaggio in Cina per andare a trovare suo figlio Cosimo che stava lavorando là da circa un anno.

cina1
Martina, Cosimo e Mauro a Pechino

Mi ha raccontato di cose bellissime e fare una vacanza con Cosimo e Martina (la moglie di Cosimo) è stata un’esperienza che non dimeniticherà. Io non sono potuta andare perchè non potevo lasciare il lavoro per troppo tempo e quindi sono rimasta a casa :(.

Comunque visto l’entità del viaggio Mauro mi ha chiesto cosa desideravo avere come regalo dalla Cina. La mia risposta è stata: un vaso!

43879406_10217363281784675_2655894955645468672_n
Scaffali di vasi da un venditore cinese

Alcuni giorni dopo cominciarono ad arrivarmi fotografie di mercatini e di scaffali pieni di vasi tra cui scegliere. Uno mi aveva subito colpito, il vaso con le zampe fini blu/turchese e per secondo quello bianco con gli esagrammi dell’I CHING.

Tornato in Italia, Mauro apre le valige per tirare fuori i miei regali, i vasi che gli avevo indicato nella foto, ma durante il viaggio uno dei due è stato completamente distrutto ed era proprio quello che volevo tanto!

HVEU7200
Il mio bellissimo vaso!!!!

Vi giuro che mi è venuto da piangere, lo aspettavo ed ero felicissima che me lo avesse comprato, non ho avuto il coraggio di buttarlo via e ho detto a Mauro che lo avrei aggiustato con la tecnica giapponese del kintsugi (金継ぎ), o kintsukuroi (金繕い), letteralmente “riparare con l’oro”. Dopo varie prove per affinare la tecnica sono riuscita a rimettere insieme tutti i pezzi del vaso. Il passo successivo non poteva che essere quello di realizzarci un ikebana.

Per la sua forma particolare, il vaso, non è facile da utilizzare ma dopo alcune prove ho realizzato il mio ikebana. Rendere la “vita” a questo bellissimo vaso è stata una gioia.

24_03_19w
Il vaso recuperato con la tecnica giapponese del kintsugi

Grazie Mauro per il prezioso dono.

A presto risentirci.

Si riparte da Roma

Anche se ho finito il quinto anno di studi e ho preso il diploma da Maestro, ritengo che ancora ci sia moltissimo, per non dire quasi tutto, da imparare di quest’Arte meravigliosa che è l’Ikebana Sogetsu.

Per questo motivo, con Ilaria (la mia amica maestra d’ikebana di Livorno) ogni due mesi andiamo a trovare il nostro gruppo di studio a Roma e con l’occasione perndiamo lezioni dai nostri Maestri Luca Ramacciotti e Lucio Farinielli.

E’ bello vivere l’atmosfera del gruppo e lavorare insieme, si trovano soluzioni creative che da sola forse non avrei trovato. Per me studiare ikebana è stato ed è un nuovo modo di vivere che mi sono scelta, che ho voluto fermamente e che mi impegno a mantenere con sempre rinnovata curiosità ed entusiasmo.

Devo dire che Luca Ramaciotti e Lucio Farinelli fanno veramente di tutto per organizzarci delle lezioni sempre nuove che stimolino la nostra fantasia e creatività.

Questa volta abbiamo affrontato il tema dello TSURIBANA, ma non in maniera “classica”, il nostro contenitore era formato da tre fialette di vetro.

Tsuribana
Tsuribana – Foto Luca Ramacciotti

La deicatezza dei fiori di pesco e del ranuncolo rosa mi ha conquistato e questo è stato il mio primo lavoro.

Il secondo ikebana realizzato è stato quello dal tema NARCISSUS. Il lavoro deve essere realizzato con un solo tipo di materiale.

In questo ikebana la primavera è arivata in tutto il suo splendore. I narcisi sono il fiore che più mi ricorda la primavera perchè i campi intorno a casa mia si riempiono di questi bellissimi fiori quando il freddo dell’inverno lascia il passo alla tiepida primavera.

Narcissus.jpg
Narcissus – Foto Luca Ramacciotti

Il giorno dopo eravamo solo io, Ilaria, Luca e Lucio ma il tempo è volato. Abbiamo passato insieme delle bellissime ore lavorando e confrontandoci sui lavori prima, durante e dopo la realizzazione.

Come lo scorso anno avevamo fatto a Viareggio con Luca, abbiamo chiesto di poter realizzare degli ikebana che avessero come tema il CARNEVALE. Per questo ci è stato messo a disposizine, oltre ai fiori e ai rami, una serie infinita di vasi (i loro vasi) e i materiali più disparati. Dai colori alimentari per colorare l’acqua, alle strisce di plastica fluorescenti portate dai loro vaggi in Giappone, le sferie di corda colorate comprate in argentina e qualsiasi altra cosa avessimo voluto basta chiederla, loro l’avrebbero tirata fuori dall’armadio.

carnival_1
Carnevale – Foto Luca Ramacciotti
carnival_2
Carnevale – Foto Luca Ramacciotti

Come ultimo lavoro il tema scelto era DRIED, BLEACHED OR COLORED MATERIALS. Mentre stavo scegliendo il vaso da utilizzare Luca è arrivato tenendo in mano il meraviglioso vaso di Jeff Shapiro smaltato da Sebastiano Allegrini. Vaso di una bellezza unica che devo dire perfetto per il tema che dovevo realizzare.

Dried, Bleached or Colored Materials
Dried, Bleached or Colored Materialsvaso di Jeff Shapiro – Foto Luca Ramacciotti

Questo è un tema che amo molto, il contrasto tra i due materiali (secco e fresco) mi piace molto e non so, lo sento mio.

Come sempre ringrazio i Maestri Luca e Lucio per aiutarci a crescere percorrendo insieme la Via dei Fiori. Grazie alla mia compagna Ilaria, amica e compagna di studio con la quale condivido questo percorso. E grazie a tutti i membri del Concentu Study Group che incontro sempre con molta gioia.

La prossima sarà a Merano a fine Aprile, ma di questo abbiamo tempo di parlare.

A presto risentirci.

First Ikebana of 2019

Il 2019 è iniziato e anche la mia attività di ikebanista è ripresa. Come primo ikebana dell’anno cerco di realizzare sempre uno stile base.
Questo esercizio lo faccio per riscoprire una composizione che ho fatto all’inizio del mio percorso realizzata oggi con l’esperienza e consapevolezza dei miei anni di studio.

Quest’anno ho scelto di realizzare una Variation No.3 Upright Style Nageire.

49800240_10218092283849271_5175525468165636096_o
Magnolia e lilium – Ikebana e foto mie

Venerdì uscita da lavoro sono passata del mio grosista, ho scelto i fiori e per strada ho raccolto dei rami. La mattina dopo, quando mi sono messa in giardino a realizzare il mio ikebana (era una bellissima giornata di sole e si stava bene) mi sono resa conto che i rami che avevo pensato di usare non si  adattavano alla “forza” dei fiori, avrei dovuto usare dei rami con delle foglie più presenti.

Facendo un giro in giardino trovato perfetti dei rami di magniolia. Presi i rami, ho pulito le foglie per renderle lucide, ho scelto il vaso (questo vaso l’ho comprato all’inizio del mio percorso di studio su un sito giapponese) e ho iniziato ad osservare il materiale.

Posto nel vaso l’ancoraggio (Jumonji-dome) ho scelto attentamente tra tutti i rami quello che sarebbe diventato lo Shin, poi il Soe e per ultimo i fiori per l’Hikae. Ho unito altri fiori e foglie e ho fatto la foto.

La composizione non mi ha dato problemi nel senso che non avevo niente da “inventare” solo da eseguire nella maniera corretta. Ma anche questo tipo di composizioni nasconde delle insidie per un “maestro”. Se non scegli correttamente il materiale la composizione non avrà equilibrio, se non ancori bene i rami non resteranno in  posizione sciupando l’armonia. Per fortuna questo non è successo e ho avuto anche i complimenti dei Maestri sia per la scelta dei materiali che per la realizzazione.

Devo dire che mi piace e confrontato con quello che feci all’inizio del mio percorso (consevo tutte le foto) ci corre un abisso, ma tutti noi cominciamo da zero, l’mportante e non fermarsi mai e non stancarsi d’imparare cose nuove.

Grazie ai miei Maestri e alle mie compagne di viaggio, questo non accade.

A presto risentirci.

Un saluto al 2018

Tra cinque giorni è Natale e poi dopo poco il 2018 finirà lasciando il testimone ad un nuovo anno che promette molto bene per l’Ikebana del Concentus Study Group. Ma dei progetti futuri ci sarà tempo per parlare.

Lo scorso fine settimana io ed Ilaria siamo andate a Roma per vivere una due giorni con le altre compagne e prendere lezione dai nostri Maestri che ogni volta inventano cose nuove per stimolare la nostra creatività.

safe_image
Concentus a pranzo 🙂

Lavorare a casa esercitandosi sforzandosi di proporre cose nuove è un buonissimo esercizio, ma di tanto in tanto, anche se adessio siamo Maestri, è bene confrontarsi con altre persone e vivere l’atmosfera del gruppo. Per questo si fanno i Workshop e crechiamo di andare il più possibile a Roma per seguire le lezioni del Concentus.

Il gruppo ogni anno cresce e progetta cose sempre più belle da fare e realizzare tutti insieme.

Per queste due giornate abbiamo sviluppato alcuni temi vecchi e nuovi ma con una consapevolezza ed esperienza diversa che ha dato, ovviamente,  risultati diversi. Per me questo è il processo di crescita in un’Arte!

Il primo “Glass Containers”

Glass container
Foto Luca Ramacciotti

Poi un lavoro sul movimento “Composition Expressing a moviment” ispirandosi da una bellissima foto di danza del Fotografo Lorenzo Montanelli.

Il terzo esercizio è stato quello di realizzare un ikebana che nell’aspetto non ha niente di particolare ma la difficoltà era nel creare un sistema di aggancio che lo rendesse particolaremente stabile, a prova di trasporto!

Arrangements for Celebrations
Foto Luca Ramacciotti

Il quarto lavoro è stato il più creativo, se non altro per il materiale usato e credo per la prima volta sicuramente in Italia ma forse anche altrove.

Il tema era “Free Style arrangement using student’s hand-made containers”

Lego
Foto Luca Ramacciotti

Per questo lavoro sono tornata “bambina” per due ore. Il Lego una passione che mi riporta all’infanzia. Ho amato questo lavoro e ringrazio Lucio Farinelli e Luca Ramacciotti per averci proposto questo tema.

E per ultimo uno “Tsubo vase” con un fissaggio nuovo.

Arrangements for Celebrations2
Foto Luca Ramacciotti

Con questo lavoro auguro a tutti un Buon Natale e un felice 2019 che per noi del Concentus sarà ricco di nuovi appuntamenti e nuovi lavori e “Sempre avanti sulla via dei fiori”

A presto risentirci.

Antwerpen II

Dopo la bellissima visita alla mostra del Branch Olandese del Venerdì, il Sabato mattina ci siamo recati nell’Atelier di Ilse (in questo momento in trasferta perchè sta ristrutturando il suo). Il tema delle due giornate è stato le tecniche di fissaggio con il filo.

For this international teachers class we practiced on fixation techniques with wire, and we made an autumn arrangement applying these fixation techniques.

Argomento e tecniche molto interessanti. Come ci ha spegato Ilse queste tecniche di fissaggio sono alla base ti tutte le grandi installazioni/composizioni. Padroneggiare queste tecniche è fondamentale per la crescita in quest’arte.

Nella prima parte abbiamo unito pezzi di legno senza molto senso, solo per prendere confidenza con i vari tipi di fissaggio, nel pomeriggio invece dovevamo costruire una struttura che fosse autoportante utilizzando le tecniche provate la mattina.

Per una questione di spazio abbiamo deciso di lavorare a coppie e naturalmente si sono formate due squadre, io e Luca e Ilaria e Lucio. Devo dire che ci siamo divisi bene, ho lavorato benissimo con Luca, unione di mente e d’intenti e il risultato mi ha emozionato.

Finita la struttura per renderla più “ikebana” abbiamo pensato di unirci i legni dell’esercizio della mattina che casualmente erano rossi.
Un nuovo ed importante insegnamento è venuto da Ilse al momento di unire le due strutture. “Qualsiasi cosa si unisca in un ikebana deve avere un legamen con ciò che è già stato fatto e armonizzarsi all’insieme, non deve mai dare l’impressione di essere appoggiato per caso”.

44932811_1873771999336824_1295872473077645312_n
Luca & Io
44901153_1873771972670160_2308233497816334336_o
laria & Lucio

Il giorno seguente la Domenica mattina, abbiamo lavorato nuovamente con rami e legni alla costruzione di una struttura, che permettesse di creare un ikebana, funzionando da sostegno per il materiale vegetale.

In pratica la funzione della struttura non è quella di renderla visibile, ma di essere lo “srumento” che permette di fissare il materiale vegetale, non potendolo fermare in altro modo in una istallazione e/o grande composizione.
Quindi non è l’intreccio di rami il protagonista, ma è il sostegno.

Insegnamenti preziosi che ringrazio Ilse di averli condivisi con noi, ogni volta che le nostre strade si incrociano sento di fare un passo in più sulla via dei fiori.

44922941_1873772072670150_4190646620599091200_o
Silvia Barucci
45083834_1873771959336828_6882505519257354240_n
Luca Ramacciotti
44890947_1873772096003481_2974861097019899904_n
Ilaria Miberlli
45029978_1873771982670159_2089768410052296704_n
Lucio Farinelli

A presto risentirci.

 

 

Una città di nuovi amici

Siamo tornati da questa trasferta arricchiti da un’esperienza unica.
Abbiamo incontrato tanti nuovi amici che percorrono la “Via dei fiori” ma che conoscevamo solo virtualmente, incontrarsi nella vita reale è tutta un’altra storia.

La signora Ingrid Galvagni sensei capogruppo della scuola Wafu ad Ivrea ci ha invitato in rappresentanza della scuola Sogetsu in Italia ad esporre insieme ad altre 5 scuole d’ikebana nella bellissima mostra organizzata al Museo Civico d’Ivrea.

In effetti è stata la prima volta in Italia che così tante scuole hanno collaborato ad una esposizione, c’erano composizioni della Wafu, della Sogetsu, dell’Ohara, dell’Ichyō e della Kagei Adachi. Una varietà di composizioni diverse con diversi modi di interpretare l’ikebana.

Le persone che abbiamo conisciuto sono state splendide, ci hanno accolto in amicizia e hanno aperto le porte a future collaborazioni.

In effetti penso che sia questo vivere un’arte: conoscre e collaborare in serenità e amicizia con persone mai viste prima ma che condividono con te una grande passione.

Per la scuola Wafu hanno esposto: Ingrid Galvagni sensei, Marta Lanfranco, Tiziana Malvasio, Paola Mantovani, Silvia Chiuminatti, Neicla Campi, Doriana Bonafede, Enrico Nicolosi e Nimal Kurukulasurya.

Per la scuola Ohara hanno esposto: Maria Masera, Anna Massari, Angela Passon, Roberta Santagostino e Mariella Silva.

Per la scuola Ichyō hanno esposto: Geraldine Freyling e Alix Dufaud.

Per la scuola Kagei Adachi hanno esposto: Marta Bachmann, Eduard Helfer, Anton Schmuki e Dominique Landolt.

E poi ci siamo noi, quelli della Sogetsu 🙂

44628845_519333085209987_7378490597457264640_n
Patrizia, Chiara, Io, Ilaria, Lucio e Luca

Partecipare a queste iniziative arricchisce lo studio e la vita, consolida amicizie e ne scopre di nuove. Infondo penso sia questo il valore dello studio di quest’arte, vivere di momenti da condividere. Grazie a tutti ancora una volata.

A presto risentirci.

Un nuovo esperimento

Il nostro Maestro Luca Ramacciotti cerca sempre di stimolarci e coinvogerci in tutti i suoi progetti. Questa volta si tratta di un lavoro fatto ispirandoci alle opere di un Artista giapponese Hanayuishi Takaya. Questo tipo di lavoro lo avevamo già fatto per i Profumi di Pitti Fragranze (Perris Montecarlo, Meo Fusciuni, Francesca Bianchi) e per i piatti dello Chef Matteo Torretta.

In questo caso l’ispirazione nasce dall’osservazione e dalle sensazioni che l’immagine di Takaya mi ha trasmesso.

ike-koi

La foto che ho scelto mi ha colpito per i colori che ha e per la sinuosità della Koi che da movimento a tutta la composizione. Nel mio Ikebana ho cercato di ispirarmi al movimento della carpa usando gli stessi colori su materiali diversi.

Poi mi sono confrontata con un’altra immagine che ha tirato fuori una parte di me più “morbida” e delicata (come mi ha fatto notare la mia cara amica Ilaria).

donna+ike

I colori sono l’elemento che lega le due immagini.

Massa verde e accenti viola che danno movimento e carattere all’acconciatura e anche all’ikebana. Foto su sfondo nero che aggiunge drammaticità e dinamicità alla composizione con la luce radente per aumentare il senso del movimento, come in una “sfilata”.

Sono sempre molto felice di partecipare ad ogni iniziativa che ci viene proposta, ogni cosa che facciamo è uno stimolo a confrontarsi con se stessi e con gli altri. Vedere uno stesso tema realizzato da persone diverse è sempre costruttivo. L’interpretazione non è mai uguale.

Il prossimo contest comune sarà “7th Everyone’s Sogetsu Ikebana Exhibition” indetto dalla SOGETSU Giappone, ma ancora c’è tempo e sicuramente farò qualcosa prima in questa non troppo calda estate.

A presto risentirci.

La Via dei Fiori passa da Merano

Non so da dove iniziare, sono stati quattro giorni molto intensi di vita, amicizia, lavoro e divertimento. Come ogni esperienza, fatta con il gruppo, mi ha lasciato bellissime sensazioni e la consapevolezza di essere parte di un mondo che ho scelto di frequentare e vivere. Fare parte di questo Study Group, il Concentus, non è solo un nome è proprio un modo di vivere ed intendere la Via dei Fiori. Per tutti noi l’Ikebana è l’elemento catalizzatore ma poi all’interno del gruppo portiamo la nostra storia, le nostre esperienze e la voglia di vivere e condividire esperienze comuni.

Arrivati a Merano (io, Luca, Lucio ed Ilaria viaggiavamo in macchina insieme) ci siamo incontrati da Patrizia dove c’era Chiara che creava la sua struttura già da due giorni, un lavoro titanico.

Venerdì mattina sveglia di buon ora e via al lavoro, abbiamo creato gli Ikebana che dovevano essere posizionati nella Hall delle Terme di Merano. Chiamati in causa eravamo io, Luca, Chiara, Angelika Mühlbauer, Lucio e Lucia Coppola arrivata la mattina.

Il Sabato mattina altri ikebana sarebbero stati piazzati nelle sale dell’Hotel Terme, dove poi nel pomeriggio ci sarebbe stata la conferenza ed il Workshop.

IMG_2987
Ph. Ilaria Mibelli
IMG_2976
Ph. Ilaria Mibelli

Per ogni ikebana era stato scelto un Haiku al quale ispirarsi per la realizzazione dell’ikebana, questo era il mio:

All’ombra dei fiori
nessuno
è straniero
Kobayashi Issa (1763-1828)

silvia_b
Silvia Barucci

Lucio Farinelli
Al profumo dei pruni,
d’improvviso, appare il sole,
sul sentiero montano
Matsuo Bashō (1644-1694)

Il piccolo salice,
finalmente,
si è inverdito.
Sôseki (1867-1916)

Angelika Mühlbauer
Fiume estivo
là un ponte, il cavallo
passa nell’acqua
Masaoka Shiki (1867-1902)

Lucia Coppola
La vasta noche
no es ahora otra cosa
que una fragancia.
Jorge Luis Borges (1899-1986)

Luca Ramacciotti
Su un ramo secco
si posa un corvo,
crepuscolo autunnale
Matsuo Bashō (1644-1694)

Ilaria Mibelli
Insoddisfatto,
ci riprova il tramonto
tutte le sere
Sandro Bajini

Patrizia Ferrari
Solo l’erba estiva
ricorda i sogni degli
eroi d’un tempo
Yosa Buson (1715-1783)

Chiara Giani
Fredda come giada bianca
inperla le infiorescenze delle orchidee,
puro come il raffinato
suono del koto
il vento sibila tra gli aghi dei pini
Minamoto no Fusaakira

In questo mondo
contempliamo i fiori;
sotto, l’inferno
Kobayashi Issa (1763-1828)

Silvia Sordi
Il labirinto nasconde la via
ma la luce dei fiori illumina
passi incert

Rumiana Uzunova
Sboccia un fiore
e li sullo stesso ramo
un altro muore
Nanita

Luca ha realizzati un secondo ikebana ispirato alle decorazioni delle terme

luca1
Luca Ramacciotti

e Angelika Mühlbauer altri due legati ai magnifici scroll di pittura giapponese che aveva portato.

Dopo una giornata di intenso lavoro e consapevoli che quello sarebbe stato solo l’inizio ci siamo concessi un pò di relax nelle meravigliose Terme di Merano.

32903110_10216159361847429_7422710687383683072_n
L’ingresso delle Terme

Nei successivi giorni di Sabato e Domenica ci sono stati due Workshop aperti a chi voleva avvicinarsi all’arte dell’Ikebana e Sabato alle 18,00 la bellissima conferenza dove mentre Luca parlava Lucia, io, Ilaria, Lucio e Angelika abbiamo realizzato un bellissimo Renka assistiti da Chiara e Silvia.

renka
International Renka
gruppo_renka
La squadra al completo

Anche I giornali locali hanno parlato della nostra mostra e questo ci ha reso molto orgogliosi.

Che posso ancora dire? Grazie a Patrizia che ci ha permesso di realizzare questo bellissimo evento, grazie a tutti i partecipanti per la bellissima esperienza vissuta.  E come ripeto sempre #visietepersiilmeglio.

Le foto presenti sono state fatte da Ilaria Mibelli e alcune da me.