Antwerpen a/r (3:3) sulla via del ritotno

E siamo a Domenica ultima mezza giornata di lavoro. Per iniziare affrontiamo un tema richiesto da Luca. “Without kenzan”. In questo tema la difficoltà maggiore è quella di trovare il punto di equilibrio in cui il materiale rimane relativamente stabile nel contenitore senza nessun tipo di supporto. Una sfida veramente bella e avvincente. Osservare e “sentire” il materiale è un passo fondamentale per trovarne l’equilibrio, ci si deve mettere in “contatto” con esso e assecondarne l’andamento ma cercando di dargli nella posizione che si desidera.

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L’ultimo tema affrontato è stato “Materiale secco, colorato e fresco”. Per questo tema si devono abbinare in modo armonico due tipologie di materiali molto diversi. Lo scopo è quello di integrare i due materiali realizzando un’insieme unico nell’ikebana.

Ilse ha fatto una sola correzione al mio lavoro ma direi fondamentale, ha inserito il “baffo” che va verso l’alto dicendomi: “this is the life line” come darle torto, quella linea ha dato vita a tutto l’ikebana. Grazie Ilse.

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Concludo ringraziando Ilse è Ben per l’ospitalità ed i miei Maestri per avermi invitato a partecipare a questo bellissimo incontro. Abbiamo un anno ricco di appuntamenti (molto belli ed interessanti) con il Concentus Stady Group ma ci sarà modo di programmare una nuova visita ad Anversa.

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Aspettando il treno in stazione ad Anversa

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Il prezioso consiglio di Ilse porsi davanti ad un lavoro utilizzando un “Fresh approch” questa vignetta riassume perfettamente.

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Dal web

Secondo giorno ad Anversa: Workshop sul tema “Ikebana astratto”. Siamo in 7 nell’Atelier. Si sono unite tre allieve di Ilse. Alle 10,00 iniziamo: “Disegnare linee in 3D con materiale vivente”. Trovo molto complesso interpretare correttamente il tema, su suggerimento di Ilse dopo aver sbagliato il mio ikebana, faccio un veloce schizzo e cerco di riprodurlo nello spazio dando profondità e movimento al salice piegandolo e curvandolo.

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Drawing Lines in 3D with Living Material – Photo Ben Huybrechts

Nel pomeriggio affrontiamo il secondo tema “Disegnare una massa 3D con materiale vivente”. L’equiseto materiale che amo molto, si presta bene a questo scopo. La massa è un insieme di linee che non lascia passare luce attraverso. Un corpo compatto ma in armonia con il contenitore ed il resto dei materiali. La massa nel mio caso accentua la solidità del vaso, ma può ripetere la forma del contenitore o staccarsi da questo dando slancio e movimento. Ovviamente l’elemento astratto doveva, in questo caso, essere presente essendo il tema del workshop. I lavori sono risultati tutti molto diversi tra loro, molto belli e creativi. Tutti gli ikebana sono stati fotografati con estrema accuratezza da Ben che con le sue foto riesce ad saltare in maniera naturale ogni particolare.

Qui puoi vedere i lavori di tutto il gruppo, questo è il mio.

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Drawing mass in 3D with living material – Photo Ben Huybrechts

to be continued …

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È stata un’esperienza fantastica sotto tutti i punti di vista. Ancora mi addormento cercando di rivivere mentalmente i tre giorni così intensi che quasi non mi sembrano veri.

L’avventura comincia alle 4,00 di venerdì con il volo per Parigi e poi Amsterdam. Arrrivata a Schiphol prendo il treno per Anversa. Era tanto tempo che non viaggiavo sola fuori dall’Italia, ho messo in pratica tutto il mio studio d’Inglese ma devo dire che me la sono cavata e questo mi ha reso orgogliosa di me stessa.

Arrivata ad Anversa c’era un clima tremendo, freddo, pioggia e grandine. Ho guardato fuori dalla stazione e ho preso un taxi. Destinazione l’Atelier di Ilse Beunen.

Erano le 14,00 di venerdì e suono il campanello dell’Atelier. Mi apre la porta Ilse sorridente e mi annuncia che sono la prima ad essere arrivata. Non so se il mio viso era felice ma vi assicuro dentro di me ero felicissima, stanca ma felicissima di essere in quel posto fantastico pronta a vivere un bellissimo sogno.

Dopo un pò è arrivata Nicoletta e dopo anche Luca e Lucio. Con la compagnia al completo abbiamo cominciato a lavorare. Pima una bellissima e utile spiegazione introduttiva all’uso del materiale non convenzionale (il tema del primo step) dove Ilse cerca di farci capire il diverso modo di porsi davanti a questo tipo di sfida ma su tutto impera sempre un solo elemento fondamentale: “Fresh approch”. E penso che questa sia stata la prima fondamentale indicazione che Ilse ci ha regalato.

Facile a dirsi meno a farsi. Abbiamo realizzato due composizioni con solo materiale non convenzionale, questo ci è servito per capire come lavorare il giorno successivo nel workshop dal tema “Ikebana Astratto”.

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Working Only With Unconventional Materials – Photo Ilse Beunen

Devo dire che mi piace molto questo tema, sono contenta di averlo potuto approfondire con un’insegnate preparata e creativa come Ilse, ogni correzione, ogni consiglio, ogni osservazione era fonte di insegnamento e confronto con il gruppo. Sono momenti unici indimenticabili, per un ikebanista gioia pura.

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Working Only With Unconventional Materials – Photo Ilse Beunen

to be continued …

Maestro o studente?

La due giorni romana si è conclusa e come sempre i bellissimi momenti vissuti insieme ai miei compagni resteranno indelebili nella mia vita.

Il Workshop di Antonio Alessandria è stato un momento di studio e condivisione che solo un personaggio del suo calibro poteva creare. In queste occasioni si consolidano amicizie, se ne creano di nuove, si programma il futuro, perdere una di queste occasioni è un vero peccato, sono momenti unici.

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Il gruppo del Workshop con Antonio Alessandria (foto Giuseppe Cesareo)

La domenica con le ultime due lezioni, io e Ilaria, abbiamo formalmente concluso il nostro percorso di studio e siamo diventate Maestro.

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Locandina della mostra organizzata insieme a Pots

In un clima festoso e rilassato abbiamo realizzato i nostri ikebana insieme alle allieve del Concentus Study Group  che hanno iniziato il primo anno. Se da un certo punto di vista sono felice di aver raggiunto questo traguardo, dall’altro il non avere più un appuntamento fisso che scandisca il tempo con le lezioni programmate mi fa sentire “sola”. Con Ilaria ci siamo promesse di non smettre di studiare e di continuare a vederci organizzando giornate di approfondimento su temi e tecniche.
Lavorare insieme è importante, avere un confronto sincero è fonte di crescita, in fondo è questo che ci spinge a frequentare un gruppo.

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Ikebana realizzato per l’esposizione da Pots – foto Luca Ramacciotti

Studiare un’Arte è anche condividere e confrontarsi con gli altri che hanno la tua stessa passione. E’ un percorso di vita non una meta. La consapevolezza di non essere nessuno ti aiuta a non smettere di studiare ed a spingersi oltre i propri limiti tecnici e mentali.

A questo punto però voglio fare un ringraziamento immenso al mio Maestro Luca Ramacciotti per avermi seguito con costanza e pazienza per questi primi cinque anni.  Adesso inizia una nuova fase, sei pronto?

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Ikebana realizzato per l’esposizione da Pots – foto Luca Ramacciotti

Ogni fine ha un nuovo inizio

Lo scorso 23 Dicembre noi del gruppo di Livorno abbiamo fatto l’ultimo incontro dell’anno (e del corso anche se io ed Ilaria finiremo ufficialmente a Gennaio a Roma) affrontando una lezione tecnica e poi la visione del DVD di aggiornamento che ha inviato la Sogetsu.

Anche se abbiamo finito il percorso dei cinque anni di studio le lacune da colmare sono sempre tantissime e sicuramente la tecnica non si finisce mai d’imparare. Tutte noi sappiamo cos’è un Soegi-dome o un Jumonji-dome ma tra saperlo e realizzare un perfetto ikebana al contrario (come si fa nelle dimostrazioni) è tutt’altra cosa. Pensavo di essere più capace ed invece mi sono scontrata con una realtà che credevo di aver già assimilato. Questo per dire che non è mai abbastanza quello che si studia. Penso che lo studio di quest’arte per me durerà tutta la vita. Ci sarà sempre qualcosa che non so e qualcuno più bravo che potrà insegnarmi qualcosa.

Ikebana di Natale

Fine anno e tempo di bilanci forse ho finalmente capito uno dei messaggi profondi dello studiare un’arte (e a maggior ragione un’arte giapponese), è quello che lo studio non si esaurisce con i quattro o cinque anni che servono per prendere il diploma, lo studio diventa un modo di vivere che sarà d’ora in poi il mio modo di vivere. Per questo si dice “camminare sulla via dei fiori” e non arrivare. L’importante è il cammino (andare avanti) senza fermarsi.

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Seasonal Table Decoration – Arrangement for table

A questo punto ringrazio tutti i compagni di viaggio che ho conosciuto fino ad ora e saluto chi non rivedrò domani. Tutti sono stati parte del mio cammino e sicuramente altri ne arriveranno. Un abbraccio speciale ai miei Maestri Luca Ramacciotti e Lucio Farinelli, un caloroso arrivederci a Ilse Beunen, Ben Huybrechts e Anne-Riet Vugts e Auguri di un radioso 2018 a tutti.

Ci rivediamo a Gennaio a Roma con Antonio Alessandria.

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Workshop con Antonio Alessandria

L’arte nell’arte

La locandina dell’evento agli Uffizi

Sabato scorso si è tenuta agli Uffizi la dimostrazione di Ikebana del maestro Luca Ramacciotti. Questo incontro faceva parte della mostra “Rinascimento Giapponese” che vede esposti nelle sale degli Uffizi in tre momenti diversi alcuni bellissimi paraventi.

Dopo una breve spiegazione dei contenuti della mostra da parte del responsabile Minoru Watada e alla presenza del Direttore degli Uffizi, il Dott. Eike Schmidt, Luca ha iniziato con una breve spiegazione sulla storia e filosofia della scuola Sogetsu e poi è iniziata la dimostrazione di Ikebana in cui sono stati realizzati tre Ikebana.

Per l’occasione ci siamo ritrovati in un bel gruppo eterogeneo e festoso. È sempre una bellissima esperienza partecipare ad eventi di questo calibro. Conoscere persone, luoghi e confrontarsi sempre con una sfida nuova.

Dott.ssa Yoshimura Yuko, Dott.ssa Silvia Caronti, Maria Cristina Nicotra e suo marito, io, Barbara Poletti, Luca Ramacciotti e Gioni David Parra
(da sinistra Minoru Watada, Eike Schmidt, Silvia Barucci, Luca Ramacciotti, Nicoletta Barbieri, Rosaria Malito Lenti – foto di Fabio Uggeri)

Ma la settimana è ancora ricca di avvenimenti ed esperienze.

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La locandina

Mercoledì scorso a San Marino si è trnuta una dimostrazione di Ikebana organizzata dall’Ambasciata del Giappone in Italia e dall’Associazione San Marino – Giappone.

Noi (Io e Luca Ramacciotti) per la scuola Sogetsu e Romilda Iovacchini e Lucia Urbini per la scuola Ohara, siamo intervenuti con due dimostrazioni e conferenze sulla storia ed i contenuti che uniscono e differenziano le due scuole.

E’ stato un pomeriggio interessante, vedere lavorare due maesrti è sempre molto istruttivo. Era la prma volta che assistevo ad una dimostrazione della scuola Ohara e devo dire che esistono differenze dalla Sogetsu ma anche in questa scuola si ritrovano gli stessi concetti fondamentali della Sogetsu.

Due dimostrazioni di tre ikebana per un totale di sei Ohara e sei Sogetsu, tanto lavoro e preparazione. Tanti materiali diversi, vasi e fiori per essere pronti ad ogni evenienza, ma tutto è andato alla perfezione e le realizzazioni erano veramente di altissimo livello.

Gli Ikebana Ohara (foto Luca Ramacciotti)

Gli Ikebana Sogetsu (foto Luca Ramacciotti)

Devo dire che per me sono state due esperienze bellissime e consiglio a tutti di partecipare quanto più possibile a questi eventi. Sono  momenti unici che non si possono ripetere, vanno colti al volo e quello che poi ti resta è un’esperienza che ti fa crescere e amare sempre di più questa meravigliosa arte.

Grazie Luca.

Finalmente a Firenze!

Non poteva essere un’occasione più prestigiosa di questa!

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La locandina dell’evento

Il prossimo 25 novembre agli Uffizi Luca Ramacciotti (il mio Maestro) terrà una conferenza con dimostrazione d’Ikebana.

E’ un grande riconoscimento per il Concentus Study Group, il costante lavoro, la serietà e la bravura dei due insegnanti vengono ancora una volta premiate con questo prestigioso invito.

Io sarò con Luca ad aiutare dove sarà necessario in modo che tutto sia perfetto, e di sicuro lo sarà conoscendo la serietà con cui sempre preparano e lavorano al Concentus.

Siete tutti invitati, passate il sabato in giro per Firenze (ci sono mille cose da vedere e scoprire) e alle 17,00 tutti a vedere la dimostrazione.

Vi aspetto.

Imparare cose nuove

Nella foto di copertina c’è Ben Huybrechts, un grandissimo grazie per le bellissime foto dei nostri lavori che rimarranno per sempre un bellissimo ricordo.

Lo scopo di ogni lezione, corso, workshop è quello di imparare cose nuove con l’aiuto di persone qualificate. Chi insegna qualsiasi cosa deve essere in grado ti trasmettere il suo sapere per accrescere quello dell’allievo.
Questo è esattamente ciò che è successo nel doppio workshop tenuto il 14 e 15 ottobre a Roma con Ilse Beunen e Anne-Riet Vugts organizzato dal Concentus Study Group.

Come ho scritto nel precedente post, sono stati affrontati dei temi particolari ma anche molto stimolanti e creativi. Le due insegnati sono state fantastiche, ci hanno insegnato tantissime cose facendoci realizzaare dei bellissimi lavori.

Cominciamo con il primo workshop tenuto da Ilse sul tema del Wabi-Sabi.

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Il mio wabi-sabi – foto di Ben Huybrechts – vaso Sebastiano Allegrini

Avevamo a disposizione dei materiali favolosi e un fotografo d’eccezione, il risultato è quello che vedete, colori e forme d’autunno. Insieme al materiale secco dovevamo unire almeno un fiore fresco e quale fiore se non un girasole?. A pensarci bene anche la mia vittoria del terzo posto al concorso della Sogetsu è avvenuta con un ikebana in stile Wabi-Sabi. In effetti amo molto questo tema.
A questo link potete vedere i lavori di tutti i partecipanti WABI-SABI

Il secondo workshop della prima giornata è stato tenuto da Anne-Riet Vugts ed il tema era quello di costruire un contenitore utilizzando un tubo di plastica.

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Il mio ikebana – foto di Ben Huybrechts

Con questo tema ho capito che veramente con niente (un tubo di plastica e delle fascette da elettricista) riesci a realizzare qualcosa di diverso ed esteticamente apprezzabile, se hai delle buone basi di studio e preparazione.
A questo link trovate i lavori di tutti i partecipanti Container with Tubes.

Il primo workshop del secondo giorno, sempre tenuto da Ilse, è stato sul tema del Bamboo.

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Il mio ikebana con il bamboo – foto di Ben Huybrechts

Era stata mandata via mail una lista di attrezzature da portare quasi infinita e devo dire che sono serviti tutti. Il Bamboo è un materialie bellissimo che si presta a tante lavorazioni ma anche molto duro e difficile da tagliare senza gli strumenti adatti. Il mio progetto era leggermente diverso ma per motivi di tempo e difficoltà di lavorazione ho ripiegato su qualcosa di meno complesso da realizzare. Comunque mi sono divertita tantissimo e riproverò sicuramente a lavorare questo bellissimo materiale.
A questo link trovate i lavori di tutti i partecipanti sul tema del bamboo.

L’ultimo laboratorio è stato tenuto da Anne-Riet Vugts ed il tema era quello di realizzare un ikebana su uno stand di metallo.

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Il mio ikebana – tazza per cerimonia del tè di Sebastiano Allegrini – foto di Ben Huybrechts

La difficoltà in questo tema era quella di creare un ikebana che non sembrasse “infilzato” sullo stand ma fosse in equilibrio su di esso e riempisse in maniera armoniosa lo spazio circostante. Sebastiano mi ha chiesto di fotografarlo con la su bellissima tazza per la cerimonia del tè e l’insieme devo dire che mi pace molto.
A questo link trovate i lavori di tutti i partecipanti al laboratorio Arrangements on a Stand

Anche questa esperienza bellissima e ricchissima di emozioni è passata, ma ci stiamo già preparando per il prossimo workshop ad Ottobre 2018.

Ogni lasciata è persa

Si è concluso da poco più di una settimana il fantastico doppio Workshop tenuto a Roma ed organizzato dal Concentus Study Group con Ilse Beunen ed Anne-Riet Vugts.

In copertina il gruppo dei partecipanti al Workshop a vario titolo, maestri allievi, ceramisti e aiuto fotografo, manca solo Ben che ha scattato la foto 🙂

Per me è stato il quarto Workshop Internazionale a cui ho partecipato e tre dei quali tenuti da Ilse. Sono stata molto contenta di aver rivisto Ilse e Ben e di aver conosciuto Anne-Riet.

Ilse e Anne-Riet sono state delle insegnanti fantastiche, hanno aiutato i partecipanti e corretto ogni Ikebana realizzato con la stessa pazienza, cura e precisione. Eravamo piu di trenta partecipanti, ma ogni lavoro preso in esame è stato spiegato con motivazioni e consigli preziosi. Personalmente non lo dimenticherò.

Ogni Workshop è un esperienza unica e da quando ho fatto il primo non posso più rinunciarci. Non so se riesco a far capire cosa si provi a vivere una giornata intensa ed appagante come quella di un Workshop. Se poi ci sono due insegnanti del calibro di Ilse e Anne-Riet il tempo si trasforma in uno studio continuo. Non si sono risparmiate in niente dandoci ogni tipo di aiuto, consiglio e suggerimento tecnico, andando anche oltre il loro “dovere” d’insegnanti. Sono felice di esserci stata e ricorderò questa magnifica esperienza come un momento felice di crescita e studio.

Un grazie lo devo fare anche ai due maestri Luca Ramacciotti e Lucio Farinelli per i temi proposti. Temi spesso non realizzati in un Workshop per la loro complessità e difficoltà.

Il wabi-sabi. Fantastico è difficilissimo.

Realizzare un contenitore con un tubo. Molto creativo e nuovo.

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Lavorare con il bamboo. Difficile ma bellissimo.

Ikebana su uno stand. Equilibro e grazia.

Queste le foto delle lavorazioni fatte da Ben Huybrechts. Nel prossimo post i lavori finiti.

Per non dimenticare Livorno

Alcuni giorni fa Luca Ramacciotti (il mio maestro d’Ikebana) mi ha coinvolta, insieme alle altre del gruppo di Livorno, a partecipare ad una bellissima iniziativa proposta da Rosaria.

Faccio lezione d’ikebana da cinque anni a Livorno e dopo la recente alluvione che ha devastato la città, facendo anche morti, le ragazze di Livorno hanno voluto ricordare questo triste avvenimento con un messaggio di speranza e solidarietà.
Con materiali raccolti nelle zone del disastro hanno realizzato delle cose fantastiche usando come mezzo d’espressione l’arte che tutte noi studiamo: l’Ikebana.

Per vedere tutti i lavori e leggere le motivazioni delle mie compagne di viaggio e del maestro vi rimando al Blog di Luca Ramacciotti

Questo è il mio contributo per la città che mi ha “adottato” e che mi è entrata nella vita e nel cuore.

Per Livorno. Con una radice portata dal mare, trovata sulla una spiaggia di Livorno, ho voluto creare un legame con il territorio, gli anturium secchi sono il simbolo del dolore, ma dalle radici del topinambur rinasce vigorosa e colorata la speranza e la forza di vivere.

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Il mio contributo per Livorno

E domani partirò per Roma.
Rivedrò amici vecchi e nuovi e passeremo momenti indimenticabili di studio, amicizia e divertimento. Inizia il Workshop!

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Terrazza Mascagni Livorno